Cavallotti, "la mafia non c'entra"| Dissequestrate le imprese agli eredi

Cavallotti, “la mafia non c’entra”| Dissequestrate le imprese agli eredi

Il Tribunale di Palermo

Commenti

    come al solito la signora fallisce nel suo obiettivo, “Fateci lavorare” ha rovinato solo aziende persone ed economia regionale

    Questo è il classico esempio che i magistrati prima Ti uccidono e poi Ti chiedono scusa.
    Chi potrà mai riabilitare queste persone che davano lavoro a diverse famiglie della Sicilia?
    Nessuno !!! I magistrati, anche se sbagliano, non risarciscono nessuno. Sono irresponsabili. Questa è la magistratura italiana.

    Se poi in considerazione del totale fallimento delle gestioni giudiziarie si restituissero ai legittimi proprietari tutti i beni sequestrati in questi anni sarebbe un grande trionfo della giustizia ed anche un modo per fare ripartire l’economia dell’isola. Non ho mai visto un magistrato che si intenda ad esempio di gestione di un impianto di calcestruzzo anche perchè nemmeno sa come è fatta una betoniera….

    Onore ai Giudici che hanno avuto il coraggio di convalidare la realtà dei fatti, ampiamente visto sulle IENE, mi aspetterei che chi ha gestito male o chi ha fatto relazioni in mala fede per effettuare i sequestri paghi.
    ancora si può avere fiducia nelle istituzioni.

    È già qualcosa di importante….Ma.non parlare di fiducia perché chi ha abusato ed usato l antimafia come mafia legalizzata….Non è andato in galera. Nessun curatore giudiziario ha pagato con i propri soldi il fallimento della gestione quanto meno infantile per dirla pulita, di un impresa fallita nelle proprie mani…..quindi ancora ,anche se non sono tutti così, è presto per parlare di fiducia….perché se alle aziende che distruggono aggiungi pure i loro fornitori che falliscono perché i curatori giudiziari spesso nn pagano i debiti ed i dipendenti che ci rimettono stipendi e tfr…be, allkra ti posso dire che il loro danno ali economia è quasi quanto quello che ha fatto la mafia!

    I Giudici hanno impiegato dal 2011 8 anni circa per arrivare ad una verità, rovinando l’azienda e facendo licenziare i lavoratori per fallimento ed indebitando le aziende senza scampo. Non credo che sia giustizia questa. Come al solito non pagherà nessuno

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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