ROMA – Si concluderà il primo agosto la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione avviata nel 2000 nella diocesi di Cefalù per Mario Giuseppe Restivo.
Cefalù, verso gli altari l’allievo di Don Puglisi
La messa sarà celebrata nella chiesa Maria Santissima Assunta di Castelbuono (Palermo) dal vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante.
A quarantaquattro anni dalla sua morte, terminerà dunque il percorso avviato nel 2000 su richiesta dell’Agesci. Con la chiusura dell’inchiesta diocesana, gli atti raccolti nel corso dell’istruttoria saranno trasmessi al Dicastero delle Cause dei Santi, dove inizierà la fase romana della Causa per il riconoscimento ufficiale delle virtù del Servo di Dio.
Leggi anche
Mario Giuseppe Restivo nacque a Palermo il 24 gennaio 1963, primogenito di quattro figli di una famiglia originaria di Castelbuono. A quindici anni scelse San Francesco d’Assisi come modello di vita, abbracciando profondamente il suo spirito di povertà. Lo scoutismo cattolico rappresentò per lui il principale luogo di crescita spirituale e di apostolato, al quale si dedicò con entusiasmo e generosità. Il 19 agosto 1982 perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Chambéry, mentre era in viaggio verso Taizé. Aveva appena conseguito la maturità classica in un liceo palermitano dove era stato allievo di don Pino Puglisi.
“Da quel giorno la sua testimonianza di fede, la sua eredità spirituale e morale continuano a orientare e accompagnare – sottolinea la diocesi di Cefalù – il cammino di quanti lo hanno conosciuto personalmente o ne hanno scoperto la figura attraverso le sue poesie e i suoi scritti”.




