Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


Sindaco Orlando, Assessore Catania al via con ZTL e pedonalizzazione di parte di via Notarbartolo! A quando? L’area è servita da Autobus (102, 103, 118, 704) Tram 4 linee, Treno Ferrovie Stato, Metropolitana, Area Taxi e posteggio-auto a piazza Giotto. La via Ha tutte le carte in regola per pedonalizzarne una parte e per sottoporre a ZTL la parte restante. A Quando Leoluca, a quando Giusto? Conclusa questa Amministrazione la città andrà allo sbando. Qui l’inquinamento atmosferico e sopratutto acustico è intollerabile!
@Consuelo, non è che si pedonalizza ogni strada trafficata, il criterio è, come in tutte le città, di preservare il centro storico dal traffico intenso, che ne danneggia il già fragile equilibrio.
Fare ZTL e pedonalizzare non sarebbe assolutamente scriteriato come strumento, migliorerebbe la qualità di vita e di salute dell’area urbana coinvolta e non mi sembra cosa da poco. Anzi. Il problema è che il palermitano, e non solo quello medio, e soprattutto il “pendolare” si muove solo in automobile, anche per andare a comprare il pane appena sfornato o le sigarette.
Quali difficoltà si incontrano per pedonalizzare un area , anche se ancora molto
degradata del centro storico ? Nessuna , bastano alcune transenne di cemento
di dubbio gusto ,e il giuoco è fatto . Quali difficoltà si incontrano per delimitare
una zona da sottoporre a ZTL , nessuna una delibera ed il giuoco è fatto .
Quali difficoltà si incontrano per creare ampi parcheggi intorno queste aree,
tante , e quali per risanare , riqualificare , un centro storico , che ancora è pieno
di edifici disabitati , degradati , con un bellissimo basolato , malmesso , rattoppato,
l’elenco è lunghissimo , lo sanno bene quei folli che , come pionieri hanno
cominciato ad abitarlo ,ed oggi si trovano intrappolati in questo degrado .Qui le
difficoltà sono tante , intatti qui l’amministrazione arranca . Anzi sembra che
abbia gettato via la spugna , dei propri fallimenti non si parla più ,meglio coprirli
con ZTL e pedonalizzazioni.
Non credo sia fattibile.
Via Notarbartolo è un asse mare – monti fondamentale.
Dove si devierebbe il traffico? Quali sarebbero le alternative proposte?
Il cittadino che legge queste nuove ordinanze ha un acuto senso di nausea. Ha pulsioni di disgusto.
Il centro storico in conseguenza di tutte queste iniziative diventerà ancor più una prigione per i residenti, una sorta di zoo per turisti, si stanno condannando alla morte i mercati e si sta organizzando un colossale affare immobiliare per investitori amici e cricche di vario genere. In Sicilia e a Palermo in particolare si dovrebbe stare molto attenti a questi eventi.
@Consuelo
Il traffico si crea per la quantità di auto posteggiate che restringono le strade dove le auto devono circolare. Sarebbe bastato prevedere, progettare e realizzare i parcheggi multipiano in ogni quartiere e fare scorrere le auto sulle strade. Nelle città civili e bene amministrate, funziona così.
Le auto non le puoi eliminare, anche perché muovono parte dell’economia di un Paese. Le auto parcheggiate NON devono stare per strada, ma nei PARCHEGGI.
@beddamatri:
viale Lazio e via Belgio, già esistenti.
Notarbartolo oramai è solo un budello, una “conigliera” per matti.
TUTTI DICO TUTTI I CENTRI STORICI DI GRANDI E PICCOLE CITTA’ DAL CENTRO NORD ALL’EUROPA INTERA …..SONO PEDONALIZZATI, NOI CONTINUIAMO A VIVERE IN AFRICA: MANCANO SOLO I CAMMELLI
Qualche Tuareg lo possiamo rimediare.