Via Maqueda e Cassaro basso| Pedonalizzazione dal primo agosto

Via Maqueda e Cassaro basso| Pedonalizzazione dal primo agosto

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    Sindaco Orlando, Assessore Catania al via con ZTL e pedonalizzazione di parte di via Notarbartolo! A quando? L’area è servita da Autobus (102, 103, 118, 704) Tram 4 linee, Treno Ferrovie Stato, Metropolitana, Area Taxi e posteggio-auto a piazza Giotto. La via Ha tutte le carte in regola per pedonalizzarne una parte e per sottoporre a ZTL la parte restante. A Quando Leoluca, a quando Giusto? Conclusa questa Amministrazione la città andrà allo sbando. Qui l’inquinamento atmosferico e sopratutto acustico è intollerabile!

    @Consuelo, non è che si pedonalizza ogni strada trafficata, il criterio è, come in tutte le città, di preservare il centro storico dal traffico intenso, che ne danneggia il già fragile equilibrio.

    Fare ZTL e pedonalizzare non sarebbe assolutamente scriteriato come strumento, migliorerebbe la qualità di vita e di salute dell’area urbana coinvolta e non mi sembra cosa da poco. Anzi. Il problema è che il palermitano, e non solo quello medio, e soprattutto il “pendolare” si muove solo in automobile, anche per andare a comprare il pane appena sfornato o le sigarette.

    Quali difficoltà si incontrano per pedonalizzare un area , anche se ancora molto
    degradata del centro storico ? Nessuna , bastano alcune transenne di cemento
    di dubbio gusto ,e il giuoco è fatto . Quali difficoltà si incontrano per delimitare
    una zona da sottoporre a ZTL , nessuna una delibera ed il giuoco è fatto .
    Quali difficoltà si incontrano per creare ampi parcheggi intorno queste aree,
    tante , e quali per risanare , riqualificare , un centro storico , che ancora è pieno
    di edifici disabitati , degradati , con un bellissimo basolato , malmesso , rattoppato,
    l’elenco è lunghissimo , lo sanno bene quei folli che , come pionieri hanno
    cominciato ad abitarlo ,ed oggi si trovano intrappolati in questo degrado .Qui le
    difficoltà sono tante , intatti qui l’amministrazione arranca . Anzi sembra che
    abbia gettato via la spugna , dei propri fallimenti non si parla più ,meglio coprirli
    con ZTL e pedonalizzazioni.

    Non credo sia fattibile.
    Via Notarbartolo è un asse mare – monti fondamentale.
    Dove si devierebbe il traffico? Quali sarebbero le alternative proposte?

    Il cittadino che legge queste nuove ordinanze ha un acuto senso di nausea. Ha pulsioni di disgusto.
    Il centro storico in conseguenza di tutte queste iniziative diventerà ancor più una prigione per i residenti, una sorta di zoo per turisti, si stanno condannando alla morte i mercati e si sta organizzando un colossale affare immobiliare per investitori amici e cricche di vario genere. In Sicilia e a Palermo in particolare si dovrebbe stare molto attenti a questi eventi.

    @Consuelo
    Il traffico si crea per la quantità di auto posteggiate che restringono le strade dove le auto devono circolare. Sarebbe bastato prevedere, progettare e realizzare i parcheggi multipiano in ogni quartiere e fare scorrere le auto sulle strade. Nelle città civili e bene amministrate, funziona così.
    Le auto non le puoi eliminare, anche perché muovono parte dell’economia di un Paese. Le auto parcheggiate NON devono stare per strada, ma nei PARCHEGGI.

    @beddamatri:
    viale Lazio e via Belgio, già esistenti.
    Notarbartolo oramai è solo un budello, una “conigliera” per matti.

    TUTTI DICO TUTTI I CENTRI STORICI DI GRANDI E PICCOLE CITTA’ DAL CENTRO NORD ALL’EUROPA INTERA …..SONO PEDONALIZZATI, NOI CONTINUIAMO A VIVERE IN AFRICA: MANCANO SOLO I CAMMELLI

    Qualche Tuareg lo possiamo rimediare.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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