Sicilia, centrodestra assente all'Ars: slitta la legge sull'endometriosi

Centrodestra assente all’Ars, slittano le norme su endometriosi e Almaviva

Luisa Lantieri
Lantieri (FI) sbotta: "Vergognoso, Schifani intervenga"

PALERMO – Quando la deputata di Forza Italia Luisa Lantieri sale sul podio di Sala d’Ercole la seduta è ormai agli sgoccioli ma il messaggio scuote il centrodestra, pressoché assente nel giorno in cui l’Aula avrebbe dovuto approvare un ddl con una norma per le donne affette da endometriosi. “L’assenza della maggioranza è vergognosa”, le parole della deputata ennese di Forza Italia che poi si rivolge al governatore Renato Schifani: “Venga in aula e si impegni a garantire la presenza in aula della maggioranza”.

Centrodestra assente all’Ars, Lantieri sbotta

Lantieri sbotta davanti all’assenza del centrodestra che, ancora una volta, paralizza i lavori del Parlamento siciliano. “Oltre cinque mesi fa la maggioranza aveva promesso che avrebbe approvato questa legge. Ci sono migliaia di donne che attendono risposte, si devono fare le leggi per aiutare la gente”.

Ars
Sala d’Ercole

La norma sull’endometriosi

Il ddl in questione, figlio di uno stralcio di misure originariamente previste in Finanziaria, contiene alcune norme su sanità e politiche socioassistenziali. Tra queste l’istituzione all’ospedale Umberto I di Enna del terzo centro regionale per il trattamento dell’endometriosi, dopo quelli del Civico di Palermo e del Garibaldi di Catania. La norma era stata presentata proprio da Lantieri come emendamento aggiuntivo durante l’esame dell’ultima legge di stabilità ma per gli accordi d’aula la presidenza dell’Ars l’aveva rinviata assieme ad altri aggiuntivi, pur riconoscendo riconoscendo l’importanza della materia trattata.

Ad Aricò la delega ai Rapporti con il Parlamento

Le parole di Lantieri arrivano al termine di una seduta nella quale lo stesso assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, fresco di delega ai Rapporti con il Parlamento passata dalle mani di Luca Sammartino, è costretto ad ammettere l’importanza delle opposizioni per il mantenimento del numero legale in Aula.

E tocca sempre ad Aricò fare le veci dell’assessora alla Salute Daniela Faraoni, quest’ultima a Roma per discutere con il ministero della riorganizzazione della rete ospedaliera. “Possiamo andare avanti con l’esame del ddl – dice -, sono già stato informato anche rispetto al parere del governo sugli emendamenti presentati al ddl”. Nuccio Di Paola, che guida la seduta, non intende però creare un precedente con l’esame di un disegno di legge senza l’assessore di riferimento e così si vota soltanto il passaggio agli articoli. Tutto rinviato a martedì 14 aprile.

Cirrone Cipolla ferma i box

L’impasse nel centrodestra blocca anche la sostituzione del deputato di Forza Italia Michele Mancuso, ai domiciliari per corruzione, con Rosetta Cirrone Cipolla. La commissione Verifica poteri, infatti, convocata per la mattinata di oggi, mercoledì 8 aprile, non è in numero legale e così anche la consigliera comunale di Niscemi che dovrebbe insediarsi al posto di Mancuso resta ferma ai box. “Pazienza – dice la diretta interessata -, attenderemo un’altra settimana”.

Rosetta Cirrone Cipolla
Rosetta Cirrone Cipolla

Lavoratori Almaviva ancora nel limbo

Restano in attesa anche i lavoratori Almaviva, che si erano riuniti davanti a Palazzo dei Normanni. Sono 387 le famiglie che attendono l’approvazione di una norma da agganciare allo stesso ddl per vincolare il bacino di lavoratori al progetto del numero unico 116-117. L’operazione era già saltata in commissione Bilancio e c’era attesa per l’aula: se ne riparlerà tra sette giorni.

Opposizioni all’attacco

In aula Partito democratico, Movimento cinque stelle e Ismaele La Vardera attaccano. “È imbarazzante intervenire in un’aula semivuota – dice il capogruppo dem Michele Catanzaro -. Mancano i deputati di maggioranza e manca il governo: il centrodestra è in uno stato di coma. Auspico un sussulto d’orgoglio che ci porti alle elezioni”.

Luigi Sunseri (M5s) commenta: “Quanto tempo pensano di poter galleggiare? Per quanti altri mesi pensano di potersi guadagnare lo stipendio senza portare un disegno di legge in Aula? Sono mesi che non approviamo nulla”. E la collega di partito, Roberta Schillaci, analizza: “La maggioranza è dilaniata, il Parlamento ormai è diventato luogo di disfida per i partiti del centrodestra”.

La Vardera rincara la dose: “Per l’ennesima volta il Parlamento si riunisce senza portare a casa una sola norma per i siciliani, è un fatto gravissimo così come è grave l’assenza dell’assessore Faraoni. Questa maggioranza non esiste più, vivacchia”.

Miccichè: “Segnale terribile, la politica ha mollato”

Nel centrodestra il capogruppo di FdI Giorgio Assenza sottolinea la “legittimità” delle critiche giunte dall’opposizione, mentre Gianfranco Miccichè suona la sveglia per tutta la coalizione: “Oggi è stato dato un segnale terribile. Ho l’impressione che la politica si trovi in una situazione imbarazzante e abbia mollato. Si faccia un’analisi seria su quello che succede: non credo sia possibile trascorrere un altro anno così, perché in quel caso sarebbe più serio dimetterci tutti e chiudere la legislatura anzitempo”.


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