Cga Sicilia, ok alla possibilità di superare il de minimis alla Regione

Cga Sicilia, lo statuto speciale consente alla Regione di superare il de minimis

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Riconosciuta la possibilità di superare i limiti negli aiuti alle imprese che assumono
LA SENTENZA
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4 min di lettura

PALERMO – Rilasciando un parere sull’applicabilità della mini-decontribuzione prevista da una apposita legge regionale, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha riconosciuto alla Sicilia la possibilità di superare i limiti del de minimis negli aiuti alle imprese che assumono, richiamando nel provvedimento l’autonomia istituzionale, finanziaria e procedurale, già riconosciuti dalla Corte di giustizia europea alle isole Azzorre.

Dagnino: “Risultato significato e dalla portata innovativa”

“Il riconoscimento da parte del Consiglio di giustizia amministrativa della sussistenza, per la Regione Siciliana, dei requisiti di autonomia istituzionale e procedurale individuati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel cosiddetto ‘caso Azzorre’, nonché della possibilità di verificare, in relazione alle singole misure, anche il requisito dell’autonomia finanziaria, rappresenta un risultato significativo e dalla forte portata innovativa”. Lo dice l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino.

“A ottant’anni dall’approvazione dello Statuto speciale, viene pienamente valorizzata la capacità della Regione di esercitare le proprie prerogative autonomistiche nella politica economica e fiscale, nel rispetto dell’ordinamento europeo”, aggiunge.

È una tappa fondamentale di un percorso nel quale ho sempre creduto, sostenuto con determinazione e lungimiranza dal presidente Schifani, che siamo sicuri consentirà, all’esito delle interlocuzioni con la Commissione europea, di aprire una nuova fase nella promozione della crescita dell’economia siciliana. Il parere del Cga apre infatti la strada alla possibilità che determinate misure regionali non siano qualificate come aiuti di Stato e, pertanto, con conseguente non applicazione della relativa disciplina europea”.

“Non si tratta di una deroga alle regole dell’Unione, ma della corretta applicazione dei principi elaborati dalla giurisprudenza europea nei casi Azzorre e Paesi Baschi alle peculiarità costituzionali della Sicilia. Si apre così una prospettiva nuova, che rafforza la responsabilità della Regione e potenzia gli strumenti a disposizione del governo per sostenere gli investimenti, l’occupazione e la competitività del sistema produttivo siciliano”, conclude. 

“Per la prima volta la nostra Regione si è vista riconoscere, in un parere del Cga e non anche in una sede politica, la possibilità che le prerogative dello Statuto speciale possano diventare una leva per sostenere l’occupazione e la competitività del sistema produttivo”, commenta il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona.

Per gli industriali “il pacchetto lavoro varato dal governo Schifani ora ha un potenziale per dispiegare tutta la sua efficacia, superando il tetto dei 300 mila euro in tre anni previsto dal regime ordinario”.

“È una boccata d’ossigeno per chi ha investito e ha creato occupazione stabile in un territorio che ha sempre scontato lo svantaggio della doppia insularità e i costi energetici più alti d’Italia. Va dato atto – prosegue – all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino di aver intuito e perseguito con metodo questa strada, cercando il riconoscimento di un diritto già iscritto nelle norme comunitarie. È un approccio che ha unito visione politica e rigore giuridico, e che oggi ha portato un risultato concreto e verificabile”.

“Ora ci attendiamo che la trattativa con Bruxelles, già avviata e attesa in chiusura entro settembre, confermi in pieno questa impostazione – conclude – Confindustria Sicilia è pronta a mettere a disposizione la propria competenza tecnica per accompagnare questo percorso, che può davvero cambiare le condizioni di contesto in cui operano le nostre imprese”.

Sicindustria, Rizzolo: “Apre la strada a strumenti più efficaci per le imprese”

“Il parere favorevole del Consiglio di giustizia amministrativa rappresenta un passaggio di grande rilievo perché apre la strada a strumenti di sostegno alle imprese più efficaci e più coerenti con le prerogative dell’autonomia siciliana”. Lo afferma il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, commentando la decisione del Cga che riconosce la possibilità per la Regione Siciliana di superare i limiti del regime de minimis per gli incentivi alle imprese che assumono.

“È un risultato che nasce da un lavoro istituzionale e tecnico complesso – aggiunge – e va dato atto al presidente della Regione, Renato Schifani, di aver sostenuto con determinazione questo percorso, e all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, di aver saputo costruire un’impostazione giuridica solida, riconosciuta dal Cga. Se questo orientamento troverà piena attuazione anche nel confronto con le istituzioni europee, la Sicilia potrà disporre di un importante vantaggio competitivo, rafforzando la capacità di attrarre investimenti e sostenere nuova occupazione. È un’opportunità che va colta con pragmatismo, traducendola rapidamente in misure semplici, certe e accessibili per le imprese”.

“In una fase economica che richiede strumenti sempre più efficaci per sostenere la competitività del tessuto produttivo – conclude – valorizzare fino in fondo le prerogative dello Statuto speciale significa mettere le imprese siciliane nelle condizioni di competere ad armi pari con gli altri territori, nel pieno rispetto delle regole europee”.

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