Palermo, il Cga blocca la riqualificazione del Parco della Favorita

Parco della Favorita, il Cga ferma il progetto di riqualificazione

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Accolto il ricorso della Sicef
PALERMO
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I lavori per la riqualificazione del Parco della Favorita di Palermo subiscono una battuta d’arresto. Il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) ha accolto il ricorso presentato dalla società Sicef srl, sospendendo l’affidamento della gara da circa 10 milioni di euro che era stata aggiudicata alla Dodi Moss srl.

La decisione arriva dopo l’impugnazione proposta dalla Sicef, assistita dagli avvocati Massimiliano Mangano e Lucia Interlandi, contro gli esiti della procedura di gara.

Palermo, stop alla riqualificazione della Favorita

Nel provvedimento, i giudici hanno evidenziato che le contestazioni avanzate dalla società ricorrente meritano ulteriori approfondimenti.

“Le questioni dedotte dalla società che ha presentato ricorso, anche se meritano un approfondimento, non appaiono manifestamente destituite di fondamento. Se è vero che la discrezionalità tecnica attribuisce all’amministrazione un significativo margine di operatività nell’ambito delle proprie valutazioni – scrivono i giudici – è pur sempre vero che gli atti amministrativi devono essere adeguatamente motivati al fine di poter rendere agevolmente evincibile il ragionamento seguito per addivenire ad una certa decisione”.

La sospensione blocca, almeno temporaneamente, l’avvio della progettazione esecutiva e dei lavori previsti per il rilancio del grande parco cittadino.

Il progetto “Sarà di nuovo Favorita”

L’intervento, denominato “Sarà di nuovo Favorita”, era stato presentato dal Comune di Palermo nel maggio del 2025 sulla base del piano di fattibilità elaborato dall’agronomo e paesaggista Giuseppe Barbera.

Il programma prevede il recupero e la rifunzionalizzazione di numerosi edifici presenti all’interno del parco. Questi ultimi saranno destinati a ospitare spazi museali, aree multimediali per mostre e conferenze, servizi igienici e locali tecnici, oltre al restauro delle cancellate e dei manufatti storici.

Gli interventi previsti

Il progetto comprende inoltre il recupero degli agrumeti storici, la realizzazione di orti urbani, il restauro delle opere idrauliche di epoca borbonica e delle infrastrutture al servizio dell’attività agricola, oltre alla sistemazione di siepi, recinzioni, del vivaio e dei giardini storici.

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Tra gli interventi programmati figurano anche nuovi parcheggi, percorsi ciclabili e il completamento dell’illuminazione della viabilità interna. Ed ancora: aree dedicate alle attività sportive e ricreative e un impianto di videosorveglianza per incrementare la sicurezza dei visitatori.

L’iter della gara resta ora sospeso in attesa della decisione nel merito del contenzioso amministrativo.


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