Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Voto a sinistra,non ho dato il consenso all’on. Fava, gli riconosco però, non pochi meriti di condotta politica accompagnato da rigore morale.
Ho letto le 173 pagine della relazione sui rifiuti in Sicilia nell’arco di una giornata,ebbene in numerosi capitoli mi sembrava di trovarmi nel pieno di una spy story di Follet o Le Carre’,uno sconcertante documento con personaggi che si dichiaravano campioni dell’antimafia,esattamente come la recentissima inchiesta sulla sanità siciliana sta dimostrando.Ultima considerazione:perchè ancora non si riesce(ad oggi!) i personaggi di cui sopra? Saluti
Il finale pertanto è improntato sulle solite chiacchere e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Nessuno paga e il casino continua. Ma finitela di prendere in giro gli onesti cittadini che vi pagano uno stipendio indebito. VERGOGNA
SOLO OVVIETÀ, NEI FATTI FAVA VOTA CON GLI STESSI DEL GOVERNO CROCETTA LUMIA PURE SUI RIFIUTI, COSÌ VUOLE CAMBIARE?