CATANIA – “Siamo già partiti, non possiamo lasciare case senza acqua o i detriti sulle strade. I sindaci hanno avuto direttive precise da parte della regione e della protezione civile di avviare subito i lavori di rimozione dei detriti, di spalamento delle strade, di pulizia e di riattivazione dell’acqua e dell’energia elettrica e del gas. Oltre a questi lavori sono in corso e li vedete, c’è anche la copertura finanziaria. Sono partiti perché la giunta ha deliberato 50 milioni per i primi interventi, quindi c’è una copertura finanziaria”. Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, facendo il punto, a Catania, sui danni causati dal ciclone Harry.
“Oltre a questo, ieri e oggi – ha aggiunto Cocina – siamo andati su Stromboli e su Lampedusa. In questo momento i nostri tecnici sono su Linosa e Lampedusa per verificare i collegamenti con le isole minori, perché le strutture portone sono state pregiudicate. Sono iniziati i lavori di per Stromboli, per la messa in sicurezza. In questo momento si sta valutando la stabilità del pontile di Lampedusa per consentire quindi non solo l’attracco dell’aria ma anche lo scarico dei mezzi pesanti. Ci sono gravi danni su Lampedusa, è scontato il suo lettone, però contiamo comunque di intervenire, ecco, nelle muore, di utilizzare dei percorsi alternativi per i camion”.
“Un altro intervento – ha sottolineato Cocina – è quello del ripristino di tutto il collettore fognario che collega in questo momento Santa Teresa di Riva. È urgente, da domani si interviene su questo ma stiamo valutando come perché è, molto complesso. C’è invece l’ipotesi di ripristinare quanto più possibile tutti i lungomari del Messinese, Santa Teresa e Furci perché sono un’alternativa, un bypass della strada statale che in questo momento è sovraccarica”.

