Cinquestelle, nervi tesi in chat |Guerra tra Giarrusso e Corrao

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Dino Giarrusso e Ignazio Corrao

Commenti

    Avevate una bella occasione, cambiare questo paese, migliorarlo. Invece siete diventati come tutti gli altri. Siete un partito con fazioni e rivendicazioni. Non esiste più il M5S. Esistono tante prime donne l’esempio sono questi due corrao e guarrusso. Il primo non si capisce cosa abbia fatto negli ultimi 10anni il secondo, il giarrusso, sempre in televisione, sempre a pontificare su tutto ma cosa abbia costruito e faccua non si capisce penso voglia tanto emergere che o prende il posto di Beppe Grillo o cadrà nell’oblio. Insomma il M5S un partito che si sta suscitando.

    Scontro tra Titani !

    Picciriddati e curtighiu da incompetenti come hanno sempre dimostrato.

    Purtroppo ci sono ancora tanti che continuano ad avere fiducia nel M5S che da originario movimento popolare con idee anche condivisibili è diventato un culto della personalità del ministro degli esteri Luigi Di Maio, che pur non essendone più coordinatore ne resta tuttavia padrone incontrastato. E guai a non essere d’accordo con lui.

    Polvere di “STELLE”

    Ho votato M5S convinto che in Sicilia, soprattutto,il sistema politico potesse subire un cambiamento in meglio, invece la politica da pedincritati ha fatto si che anche politicanti al livello della foti o tancredi o corrao o giarrusso o cancelleri ecc. ecc. scendessero a livelli assai penoso politicamente quanto i partiti tradizionali…questo è tutto al momento. Perchè, per esempio, non una sola parola sulla riduzione del numero dei consiglieri regionali da 70 a 50 poichè la Lombardia che ha 10milioni di abitanti ha 80 consiglieri regionali in tutto? non sarebbe un rapporto corretto, anzi sempre vantaggioso per la Trinacria?

    normale scontro su chi vuol far bene, del resto non si parla di soldi di commissioni e ne di poltrone come nelle altre forze politiche. ANCORA e SEMPRE CINQUESTELLE

    patetici e ho detto tutto

    io ho votato Corrao secco e me ne sono pentito,una persona che non si attiene alle regole del partito per me non vale nulla

    Sembravate una nuova stella , una nuova scoperta del firmamento , tutta da scoprire.
    invece vi siete trasformati in una veloce stella cadente , per ora si intravede ancora
    la coda , che già e’ scomparsa . Le illusioni , si pagano , ma come avete potuto
    rinnegare , tutte le promesse di cambiamento , che andavate predicando .

    Due personaggi inutili

    PERIPATETICI( NEL SENSO DI PASSEGGIATORI PER STRADA),HO RIDETTO TUTTO.

    L’importante non facciano bene come la Raggi o Bonafede o l’Azzolina.

    Pani duru e cuteddu chi nun tagghia.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Dopo quarant’anni di precariato strutturale, presentare l’aumento delle giornate lavorative come una “svolta storica” appare non solo insufficiente, ma profondamente offensivo per migliaia di lavoratrici e lavoratori forestali. Portare le giornate da 151 a 174, da 101 a 124 e da 78 a 101 non è una riforma: è l’ennesimo rattoppo su una ferita che la politica regionale sceglie consapevolmente di non curare. Si continua a parlare di “passo avanti” e di “gestione sostenibile del territorio”, ma si evita accuratamente di affrontare il nodo centrale: la stabilizzazione di chi da decenni garantisce la tutela dei boschi siciliani in condizioni di precarietà permanente. Migliaia di operai che ogni anno vengono richiamati al lavoro, formati, utilizzati e poi rimandati a casa, senza certezze, senza dignità, senza futuro.Dopo 40 anni, non è accettabile che la Regione Sicilia consideri un aumento di qualche settimana lavorativa come una concessione straordinaria. Non è rispetto, non è valorizzazione del lavoro, non è programmazione. È solo il rinvio dell’ennesima riforma annunciata e mai realizzata.Si parla di sostenibilità ambientale, ma non esiste sostenibilità senza sostenibilità sociale. Non si può difendere il territorio continuando a tenere in ostaggio chi quel territorio lo cura ogni giorno. La vera riforma sarebbe uscire definitivamente dal bacino del precariato, riconoscendo diritti, stabilità e dignità a lavoratori che hanno già ampiamente dimostrato il loro valore.Dopo quattro decenni di attese, promesse e sacrifici, questo emendamento non rappresenta un traguardo: rappresenta l’ennesima occasione mancata. E soprattutto, una grave mancanza di rispetto verso chi chiede solo ciò che gli spetta.

Cateno De Luca sforna nuovi movimenti e partitini con la stessa velocità e noncuranza con cui passa dalle invettive agli apprezzamenti per tornare di nuovo alle invettive. Le vicende che lo hanno visto altalenante nei rapporti con l'ologramma e la banda bassotti politica ne sono la prova. Attualmente il pendolo è tornato ad oscillare a sinistra, ma quelli non ne vogliono sapere e di tentare un'altra avventura in solitaria non è cosa. Perciò il soggetto si agita e prova a restare al centro dell'attenzione mediatica non potendo essere al centro della scena politica. Come gli finirà lo vedremo, ma la credibilità politica è uscita fortemente minata dalle tante scelte sbagliate che si stanno "mangiando" anche l'aura di bravo amministratore sulla quale ha fatto sempre affidamento.

Peccato che il 95% dei siciliani che tornano dal nord per le festività natalizie già il biglietto aereo (carissimo!!!) l'avevano comprato, non potendo aspettare i comodi della Regione Siciliana e rischiando di non riuscire ad acquistare il biglietto del treno partecipando ad una sorta di click day. Iniziativa deplorevole e iniqua!

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