ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
OTTIMO REGALO PER IL CENTRO SX DI TERMINI IMERESE
In ogni piccola e irrilevante spesa effettuata dal Comune di Catania, interviene il Sig. Iannitti Matteo. Si riveste dell’armatura di paladino del Risparmio e quasi tutti i giornali locali gli dedicano spazi. Il giorno dopo tutto continua come prima, dimenticato nel nulla. Gli incarichi e le spese vengono attuati con serenità.
Ma a che serve questo sterile intervento del risparmiatore Iannitti ?
Ormai ci siamo così abituati che neanche riusciamo piu’ a leggere i Suoi continui inutili interventi.
Alla stessa stregua anche i Grillini ( l’opposizione populista del Comune di Catania ) , ogni tanto si ripetono con esternazioni di RISPARMI .
Sia CBC di Iannitti che il movimento cinque stelle, non hanno mai presentato un piano ben articolato e preciso di interventi seri su eventuali economie e suggerimenti vari.
Allora, Sig. Iannitti, gentilmente ci può indicare , con serietà un documento di risparmi ?
Altrimenti tutto diventa inutile, interventi solo per riempire inutili pagine di giornali locali dimenticati puntualmente il giorno dopo.
Un consiglio, se non ha idea da dove iniziare a studiare, gli consiglio di andare a rivisitare i tanti interventi di tanti consiglieri comunali che nei tempi hanno dedicato tempo e impegno oppure gli ultimi interventi dell’ex Segretario compianto del Partito Comunista Enrico Berlinguer.
Grazie
Agata