Comune, casse ormai all'asciutto| Via la licenza a chi non paga

Comune, casse ormai all’asciutto| Via la licenza a chi non paga

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Commenti

    Se anche un poltronista a vita come Tantillo parla di elezioni anticipate, vuol dire che siamo alla frutta. Forse anche perché si scanta che la corte dei conti se la prenda anche con i consiglieri comunali. E lui di atti di ne ha votato tanti tanti.

    assuete e stabilizzate altri parassiti e poi noi paghiamo ,,,,,,,,,,,,

    ci vorrebbe un giudice come Paolo Borsellino per fare pulizia di malfattori assessori e sindaco dove sono finiti i tanti soldi che paghiamo????

    Tutto fumo e niente arrosto amici miei , vedrete che non se ne farà nulla , troppo ovvio replicare da parte delle associazioni commercianti che sospendere le licenze equivale a mettere il commerciante nelle condizioni di non potere pagare i propri debiti e gettare sul lastrico i dipendenti e i titolari dell attività, questo è un mezzuccio per fare pressione sull opinione pubblica per far sì che si addivenga alla famosa tassazione dei tributi comunali nella bolletta della luce come si fa col canone Rai e così si incasserebbe senza alcuna responsabilità “politica” di chi amministra col rischio di diventare impopolare con una decisa attività di riscossione coattiva dei tributi comunali evasi quindi si tirerà a campare sino alla fine della sindacatura poi saranno cavoli di chi arriverà perché se si volevano riscuotere coattivamente tutti i tributi comunali non pagati le sanzioni dei vigili urbani non pagate volontariamente, le multe elevate da Amat a chi fruisce dei mezzi pubblici senza biglietto sarebbe bastato ISCRIVERE A RUOLO PRESSO L AGENTE DELLA RISCOSSIONE IL CONTRIBUENTE MOROSO MA QUESTO IL COMUNE DI PALERMO NON LO FA EPPURE PINGE MISERIA QUALCUNO SPIEGHI AI CITTADINI PERCHÉ

    un comune allo sbando gestito malissimo a danno dei cittadini

    DIFFICILE CHE LA “POLITICA” QUASI ALLA VIGILIA DEL PROSSIMO AGONE ELETTORALE SI IMBARCHI IN UNA SEMPRE PIU’ AUSPICABILE LOTTA ALL’EVASIONE. MA E’ DI TUTTA EVIDENZA CHE SE L’AMMINISTRAZIONE RIUSCISSE A FAR PAGARE QUANTO DOVUTO A TUTTI (COMMERCIANTI PROFESSIONISTI O PRIVATI CITTADINI) NON CI SAREBBERO PROBLEMI. VEDIAMO OGNI GIORNO COME LA CITTA’ E’ PRESA IMPUNEMENTE D’ASSALTO DA COMMERCIANTI ABUSIVI, AUTOMOBILISTI CHE “ABBANDONANO” LE AUTO IN TRIPLA FILA ANCHE NEGLI ANGOLI (FORSE E’ CAMBIATO IL CODICE DELLA STRADA E NON LO SO?) O SI SA CHE A PALERMO TUTTI ABBIAMO GLI APPARTAMENTI DI 70 MQ!!!!!!! L’HO SCRITTO GIA’ E LO RIPETO, COME HA FATTO IL GOVERNO NAZIONALE CON IL CANONE RAI, IL COMUNE FACCIA LO STESSO CON LE IMPOSTE LOCALI UTILIZZANDO LA BOLLETTA DELLA LUCE. FORSE SI RAGGIUNGEREBBE LA TANTO AGOGNATA EQUITA’ FISCALE E NON SI GRAVEREBBE SEMPRE SUI SOLITI ONESTI.

    controllare e ritirare le licenze,e chi licenza non ne ha proprio cioè gli abusivi,chi li controlla???

    Ma ORLANDO il sindaco lo sa fare…. e anche Cammarata lo sapeva fare… e come mai il Comune è in queste condizioni?

    giusto. cosi facciamo chiudere i commercianti e finiamo di consegnare la città agli abusivi, ambulanti e panellari vari. Tutto nell’ottica dell’integrazione e della tolleranza. Dopodiché, per coerenza, non chiediamo soldi all’Europa, dove hanno standard diversi, ma dichiariamo pubblicamente che abbiamo ricreato il suk abusivo della Palermo araba. E’ tutta questione di scelte.

    Fate governare il movileto delle stalle così il falimento è sicuro.

    CORRETTO CHI NON PAGA NON PUÒ TENERE L’ESERCIZIO APERTO PERÒ OCCORRE CHE I SERVIZI FUNZIONINO COME SI DEVE.

    Se vi tolgono la licenza non preoccupatevi venite a lavorare agli angoli o sui marciapiedi del Corso Olivuzza, nessun controllo.

    Invocano vantaggi e piangono miseria da sempre, il Comune continuerà ad incassare la metà e i commercianti si lamenteranno comunque, a partire dalla ztl

    CI SONO ESERCIZI COMMERCIALI IN TUTTA LA CITTA’ CHE NON PAGANO LA TARI DA DIVERSI ANNI E IL COMUNE SI SVEGLIA SOLO ADESSO

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.

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