PALERMO – Stretta in vista per le partecipate del Comune. La giunta Orlando ha infatti approvato un atto di indirizzo per i budget del 2016 con cui chiede alle aziende di tirare la cinghia e di ridurre le spese “allegre”. Le proposte, infatti, dovranno essere redatte sulla base dei contratti di servizio, quindi senza sforamenti, e quelle nate prima del 2014 (tutte tranne Reset e Rap) dovranno anche prevedere un contenimento dei costi.
Ogni partecipata dovrà inoltre indicare con esattezza i ricavi derivanti dai servizi resi al Comune, con tanto di pezze d’appoggio, i dirigenti responsabili dei centri di spesa, dati precisi su investimenti (con fonti di finanziamento), costo del lavoro, marketing, flussi di cassa, nonché riportare l’approvazione dei sindaci e del revisore. Insomma non è più tempo di gestioni allegre, nè di disallineamenti o partite di crediti e debiti che durano anni: le aziende dovranno pianificare tutto per tempo, indicando anche i dirigenti responsabili.

