Con le mazzette a Bellolampo Arrestati imprenditori e impiegato

Mazzette a Bellolampo, arresti|Imprenditori e impiegato nei guai

arresti a Bellolampo
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Commenti

    LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA
    CI HANNO AVVELENATI.
    A TORRETTA CENTINAIA DI MORTI PER TUMORE iNTESTINALE NEGLI ULTIMI ANNI

    COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE
    CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE
    RESOCONTO STENOGRAFICO
    MISSIONE IN SICILIA
    SEDUTA DI VENERDÌ 27 MARZO 2015

    SALVATORE DE LUCA, Procuratore aggiunto presso il tribunale di Palermo
    omissis
    Abbiamo gravi elementi, in alcuni casi sentenze di primo grado, per affermare che né le discariche pubbliche (le chiamo così, anche se in realtà non sono pubbliche), come quella di Bellolampo, né le discariche private in molti casi sono a norma di legge.
    Purtroppo l’intervento della magistratura e in seguito della pubblica amministrazione avviene a buoi scappati, quando già magari c’è stato un disastro ambientale e quando il percolato – vedi Bellolampo – ha inquinato anche la falda acquifera.
    A volte noi ci troviamo nell’enorme difficoltà – vedasi Bellolampo – di dover scegliere fra un male e un male forse peggiore. Che facciamo? Sequestriamo e chiudiamo questa discarica? Se chiudiamo la discarica, che succede?

    Ci affidiamo agli investigatori per salvare il salvabile. Prevenzione e repressione. Grazie

    un termovalorizzatore noooo.

    e no,,,,,,il governo regionale lo rifiuta da anni altrimenti finisce il beasiness delle discariche

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

Io mi chiedo, ma tutti questi governatori, attuale e precedenti, fino ad adesso non sono mai usciti dal palazzo di governo che si trova a Palermo? Non hanno mai utilizzato le poche autostrade che abbiamo in Sicilia? L' hanno scoperto adesso dopo la diffida dal governo centrale. Ma fatemi il piacere, non voglio essere volgare con appellare i vari governatori che si sono succeduti in tutti questi decenni.

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