CATANIA – Gli hanno rovinato la festa. Stavolta è proprio il caso di dirlo, di fronte all’azione dei carabinieri che hanno bloccato l’allestimento del palcoscenico per il concerto di Gianni Vezzosi, a Librino, proprio di fronte l’abitazione di un boss ristretto ai domiciliari. Il 26 agosto scorso, una pattuglia della Stazione Carabinieri del quartiere, nel corso del servizio di controllo del territorio, nel transitare in Via Biagio Pecorino, ha infatti constato che degli operai stavano allestendo un palco. I militari hanno preso contatto con il titolare della ditta il quale ha riferito che la struttura era destinata allo svolgimento di un concerto del famoso cantante neomelodico catanese per festeggiamenti di natura privata.
Accertata la mancanza delle necessarie autorizzazioni, i carabinieri hanno denunciato il titolare della società e gli operai per occupazione abusiva di suolo pubblico, facendo immediatamente rimuovere il palco. L’episodio è da ricondurre, verosimilmente, alla circostanza che proprio quel giorno ricorreva il compleanno di un esponente di vertice della famiglia di Cosa Nostra catanese “Santapaola Ercolano” ivi ristretto agli arresti domiciliari.

