PALERMO – E’ ancora polemica sul contratto di servizio Rap. A intervenire, stavolta, è il capogruppo di Idv Filippo Occhipinti che in una nota punta il dito contro l’emendamento che ha assegnato all’azienda 10,8 milioni di euro a copertura di spese già effettuate nel 2013 e non coperte. Si tratta, per intenderci, di somme frutto della Tares che erano state chieste in più rispetto al vecchio contratto e quindi andavano restituite, ma che il consiglio ha così consegnato ugualmente a Rap. “E’ stato uno spregiudicato tentativo di evitare la chiusura in perdita della neonata Rap – dice Occhipinti – come si evince anche dal parere contrario dato gli uffici. Non vorremo che si sia solo cercato di aggirare la normativa fallimentare che determinerebbe una richiesta di parte del contributo dai curatori Amia: se le somme si riferiscono al 2013, anche Amia e i creditori devono essere in proporzione soddisfatti”. I soldi, come detto, rappresentano un extra-gettito Tares su cui il vecchio collegio dei revisori si era espresso chiedendo di mettere i fondi in avanzo vincolato, uno dei tanti rilievi che aveva portato al parere negativo. “In questo modo non verranno restituiti i soldi ai cittadini – continua Occhipinti – inoltre il contributo deve essere commisurato sui vecchi corrispettivi del contratto Amia e non sul nuovo Rap che nel 2013 non esisteva. Forse la strada più giusta in questo momento per salvare Rap è coprire la sua perdita con uno specifico aumento di capitale finanziato con un mutuo, circostanza prevista dalle normative, accompagnato da un piano industriale e Naturalmente restituendo l’extra-gettito di 10,8 milioni ai cittadini. Non si può fare pagare sempre e solo a cittadini, occorre cambiare rotta e con questi assessori non si va da nessuna parte, anzi si va verso un probabile nuovo periodo di emergenza rifiuti. L’amministrazione è ancora in tempo a non dare corso a questo imprudente aggiramento delle norme. Altrimenti, chiederemo l’intervento della Corte dei Conti”.
In una nota il capogruppo punta il dito contro l'amministrazione: "Si aggirano le norme, quei soldi sono un extra-gettito".
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo


