Coronavirus e psicosi| Italia viva cena coi cinesi

Coronavirus e psicosi| Italia viva cena coi cinesi

Gli esponenti di Iv con Marco Mortillaro, della comunità Cinesi d'Oltremare

Commenti

    Vergognosi, prima il loro governo chiude le frontiere con la Cina, ci fanno stare in ansia per niente e poi credono con questa buffonata di essere umani

    Faraone abbracciali tutti, forte forte, anche da parte mia.

    Io continuo a frequentare i ristoranti cinesi contro ogni forma di razzismo leghista.

    ADESSO NON VOTERO’ PIU’ ITALIA VIVA……………….SEN FARAONE………

    La disinformazione continua! Non sono quelli che stanno quì destinatari di misure di profilassi, ma quelli che sono arrivati da qualche mese!

    Se non basta, cerca quelli appena arrivati clandestinamente e dai loro un gran bacio sulle labbra !

    esponente di Italia Viva… Sandro Terrani!!!!

    Cosa non si fa per scroccare una cena gratis …

    Ma come si può essere cosi ipocriti e beceri?

    Ma perché una legittima preoccupazione per la propria salute deve configurare razzismo? Magari è una preoccupazione eccessiva ma sempre quella è.
    I veri razzisti sono quelli che giudicano a priori senza averne i mezzi per farlo.

    Scommetto che, prima di questa cena, il tanto solidale Faraone e compagnia bella si saranno assicurati che gli esponenti della comunità cinese con cui sono venuti in contatto non avessero neppure un semplice raffreddore …
    Il panico non è dettato da razzismo, ma da istinto di sopravvivenza: i cinesi sono gente tranquilla, discreta e che lavora, non sono di certo tra quelli che arrivano qui per farsi mantenere a spese nostre

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Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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