Coronavirus, 235 contagi nel catanese - Scuole, "cosa sta accadendo"

Covid, 235 contagi nel catanese|Scuole, “cosa sta accadendo”

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Contagi, covid hotel e il ritorno tra i banchi. Ecco la fotografia del commissario per l'emergenza Covid-19, Pino Liberti.

CATANIA – “L’apertura delle scuole sarà un banco di prova importante per capire l’andamento della curva epidemiologica”. L’analisi è del commissario per l’emergenza Covid-19 dell’Asp Pino Liberti, che in questi giorni sta partecipando a una serie di riunioni organizzative volte a poter effettuare il test sierologico rapido, così come stabilito nelle direttive ministeriali, a circa 40 mila persone (che lavorano tra istituti pubblici e privati) prima del suono della campanella. 

I DATI 

“Al momento i dati che abbiamo – commenta il commissario – non parlano di una situazione preoccupante. In totale abbiamo circa 235 casi di positività, con 26 ricoverati di cui 5 in terapia intensiva. Ma di questi solo 2 sono intubati. Abbiamo una tendenza di 10 – 8 contagi giornalieri che riusciamo a monitorare con serenità e prontezza”. 

IL RITORNO A SCUOLA 

Sul ritorno a scuola la macchina organizzativa è già al lavoro. “Ci stiamo adoperando per poter effettuare gli esami a tutti gli operatori della scuola e – spiega Liberti –  stiamo valutando anche il supporto dei medici di famiglia. Si tratta di uno screening ad ampio raggio, visto che si tratta di 40 mila persone, che ci fornirà un dato epidemiologico importante. Ci consentirà, infatti, di poter capire quante persone sono state in contatto con il virus”. Fondamentale sarà però creare le condizioni per poter svolgere le lezioni garantendo le misure anti-contagio. 

LA FINE DELLE VACANZE

Per Liberti l’arrivo dell’autunno, con lo scenario vulnerabile dell’apertura delle scuole, permetterà di avere una fotografia dell’andamento dell’epidemia. “Dai dati attuali, infatti, appare che molti contagi siano frutto di viaggi all’estero, soprattutto di giovani, e con la fine delle vacanze questo dovrebbe cessare”, commenta Liberti. 

MOLTI CONTAGI TRA I GIOVANI

È vero infatti che questa ‘ondata estiva’ coinvolge i giovani. Si è infatti abbassata di molto la media della fascia di età tra i Covid positivi. Viaggi e socialità sono i due fattori che hanno fatto aumentare i contagi. “Gli assembramenti favoriscono il diffondersi del contagio”, ammette Liberti. Le regole restano sempre le stesse: “Distanziamento interpersonale, uso della mascherina e lavaggio delle mani”. 

COVID HOTEL 

A Fondachello, frazione di Mascali, è attivo da qualche settimana il Covid Hotel che al momento ospita 8 turisti. “Due sono stati dimessi ieri – spiega Liberti – e due sono in quarantena, quindi non ancora sottoposti al test. Anche in questo caso la situazione è assolutamente sotto controllo e non desta preoccupazioni. Continuiamo con il nostro lavoro di monitoraggio, che è costante e quotidiano”.

IL FUTURO E IL VACCINO

La convivenza con il virus durerà ancora diversi mesi. Nel frattempo gli occhi sono puntati alla ricerca e alle sperimentazioni del vaccino. “Noi clinici accogliamo con grandi speranze tutte le notizie riguardanti il vaccino e le varie sperimentazioni. Ma bisogna essere realisti sui tempi – afferma Liberti – io non penso che prima della prossima estate potrà esserci un vaccino”. Nonostante i tempi della ricerca però Liberti non pensa ci sarà un altro lockdown così come lo abbiamo vissuto. “Con i dati attuali mi sento di escluderlo. Invece io credo che potrebbero esserci delle misure ad hoc con la creazione di “zone rosse” per contenere focolai e cluster. Certo se la curva dovesse crescere a dismisura e in modo talmente preoccupante da non lasciare altra scelta, allora dovremmo vivere un’altra chiusura. Ma questo – conclude Liberti – dipenderà molto dai nostri comportamenti”. 

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