Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie

Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie
...e don Scordato. Tutta la Chiesa palermitana sembra essere presente allo Zen. Ma non si vede alcun intervento di chi amministra la cosa pubblica. Silenzio da Delle Aquile, da D'Orleans, ma anche da Whitaker.
Ma la domanda sorge spontanea,chi autorizza un circo a montare su uno spazio pubblico,magari comunale o anche se fosse privato,il comune un minimo di autorizzazione dovrà darla?....se è così,basta non accettare più un circo che ha animali....o no?
Sono d'accordo con te, sono forti perche' manca lo stato.
Ci sarebbe da sghignazzare se non fosse per le condizioni della sicilia e dover assistere a queste ridicole commedie
Le misure di precauzioni personali per evitare di prendersi i virus o, per chi è già infettato e non lo sa, di trasmetterlo ad altri, ormai ognuno le conosce bene e le applica a se stesso. In teoria si potrebbe anche fare a meno che si osservassero le disposizioni dei vari DPCM e Ordinanza Sindacali e dei Presidenti elle Regione. I primi ad essere prudenti e interessati alla propria salute, quindi siamo noi stessi i primi a dover usare ogni possibile precauzione e limitazione per non danneggiare noi stessi i nostri congiunti e quanti necessariamente vengono con noi in contatto. Questo è il momento della responsabilità da parte di tutti, quindi anche la Gerarchia ecclesiastica deve fare la Sua parte e, sono certo la farà. Il calo di partecipazione alle celebrazioni eucaristiche ed alle attività parrocchiali è certamente causato da questa responsabilità personale. Non credo sia un sintomo di disaffezione dei fedeli alle attività delle parrocchie e alle celebrazioni liturgiche.
Piuttosto, orrei suggerire il ripristino delle buone abitudini che avevamo sperimentato durante il LOCK DOWN, ripristinando le trasmissioni in streaming delle messe, delle preghiere, delle recite del rosario e anche di altre attività come il catechismo ai ragazzi. Sarebbero iniziative certamente utili a non farci disabituare alla recita delle preghiere e alle celebrazioni eucaristiche e liturgiche.
vero , ci sentiamo sbandati ma anche per questo dobbiamo credere di piu’, con fede e ardore.
I problemi della chiesa non sono da ricercare nel Covid – ma molto più a fondo
Non ci resta che pregare…..