Covid, Sicilia in zona gialla? Forse ancora no: ecco perché

Covid, Sicilia in zona gialla? Forse ancora no: ecco perché

Commenti

    Viva l’economia taumaturgica capace di sconfiggere il virus. Come potete ben vedere è solo questione di numeri. Un valore in più e siamo chiusi… un valore in meno e c’è ne freghiamo. Il contagio è mobile, qual piuma al vento, adattato ai nostri bisogni.

    Buono per i ristoratori…ma certo non per i cittadini…

    Ovvio siamo in Estate.

    Come glielo spiegano poi a chi si è vaccinato e a chi ha il green pass che con le zone il green pass su puannu salari

    Chi si è vaccinato non l’ha fatto certo per avere il green pass, ma semplicemente per non finire intubato in terapia intensiva.

    Dispiace dirlo, ma c’è anche chi si è vaccinato per andarsi a mangiare la pizza

    una bella notizia per i siciliani, per il turismo e per l’economia.
    Piuttosto che fine ha fatto l’intelligente idea del governo di modulare le zone in base a utilizzo maggiore o minore di green pass?
    Ad esempio si potrebbe prevedere in lockdown e zona rossa green pass per fare tutto, in zona arancione green pass anche per locali all’aperto, in zona gialla green pass per tutti i luoghi chiusi.
    Non ha senso tornare alle vecchie zone quando non c’erano vaccini

    Potremmo fare anche in questo modo: il lunedì escono gli ammogliati; il martedì zitelli e zitelle; il mercoledì quelli con i capelli non tinti, il giovedì quelli con i capelli tinti; Il venerdì quelli con i capelli rossi e green pass; il sabato tutto il cucuzzaro e infine la domenica tutti a casa a vedere le partite e Barbara D’Urso. Visti alcuni commenti come programma non mi sembra malvagio

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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