Via Mariano Stabile, cade il tetto| Poteva essere fatale: nessun ferito - Live Sicilia

Via Mariano Stabile, cade il tetto| Poteva essere fatale: nessun ferito

La parte di tetto crollata nei portici di via Mariano Stabile

di SALVATORE PERI Parte dell'intonaco del tetto si è staccato nella frequentata via del centro città senza ferire nessuno. Zona messa in sicurezza dall'intervento dei vigili del fuoco.

Palermo
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PALERMO – Poteva risultare fatale per qualcuno il crollo avvenuto stamani sotto i portici di via Mariano Stabile. Parte della copertura del tetto si è infatti staccata finendo per sbriciolarsi sul marciapiede in marmo della centralissima via del capoluogo. Il crollo è avvenuto nei pressi della gioielleria Bracco non distante dalla gelateria Brioscià, molto affollata. Nessuno è rimasto ferito. I pompieri sono intervenuti per mettere in sicurezza la struttura anche se l’intera costruzione necessita di interventi immediati di consolidamento. Le parti pericolanti sono state abbattute. Si attendono adesso i provvedimenti dell’amministrazione comunale che dovrebbe imporre ai proprietari lavori di ristrutturazione.

Già dal marzo dello scorso anno il Comune, con diverse ordinanze, aveva avviato le procedure per la messa in sicurezza dell’area dei Portici di via Ruggero Settimo, piazzale Ungheria e via Mariano Stabile. Per le aree di proprietà privata, la quasi totalità di quelle interessate da condizioni di sicurezza precarie, era stato intimato ai privati di procedere urgentemente ai lavori necessari per la messa in sicurezza.

Per quanto riguarda l’area di proprietà comunale (limitata a quella prospiciente l’edificio che ospita l’Agenzia delle Entrate) era stato dato incarico al Coime che avrebbe valutato poi cosa fare se i privati non fossero intervenuti. L’area privata su cui si dovrà intervenire è infatti maggiormente estesa rispetto alla sola area di proprietà comunale.


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Commenti

    Inaspettato proprio non direi. Ci sono almeno 3 ordinanze emesse dal Sindaco sulla pericolosità dei portici di via Stabile.

    Articoli precedenti denunciavano già lo stato di abbandono dei portici.

    con la rete verde si coprono tutte le vergogne.

    Continuo… Andate solo nei centri commerciali..! Palermo è fallita!

    …e ora i bengalesi come fanno se l’area è transennata? dove montano il mercatino?

    E’ completamente in stato di abbandono,e’ tutta inaccessibile e cadente. e’ una vergogna che una strada centrale come quella e’ in uno stato di abbandono totale. Sporca , con i tetti che crollano e piena di ambulanti giorno e notte. C’e’ un centro citta” in uno stato totale di abbandono. non si vede nessuna differenza tra questa e la precedente amministrazione comunale. VERGOGNA

    Una vergogna, se ne fregano, aspettano che qualcuno si fà male

    Questi crolli sotto i portici sono in tema con l’amministrazione di sinistra: bancarelle, immigrati, posteggiatori abusivi, caos, suonatori ambulanti, punkabbestia, ora anche i crolli. La Palermo felicissima è solo un ricordo.

    questa amministrazione con migliaia di dipendenti comunali pagati con i soldi dei cittadini tartassati da tasse pesantissime non riesce nemmeno a realizzare questi interventi veramente minimi. Sono ridicoli.
    Per realizzare un transennamento nella parte alta dei portici di via stabile(vicino ag.entrate) ,chiusa oramai da diversi mesi, ho contato 20 operai, quanto un impresa privata avrebbe fatto il lavoro con non più di 2-3 operai.
    Questo vuol dire che l’organizzazione del lavoro dei comunali e delle partecipate è gestito malissimo, con inefficenze e sovracosti a carico di cittadini.
    Il comune ha due strade
    !) o inserisce strutture tecniche di controllo provenienti dal settore privato
    2) mandare a casa tutti questi fannulloni inutili pagati dai cittadini e far realizzare le manutenzioni ai privati, che sarebbero più veloci ed economici

    Basta dare un’occhiata a questi portici per comprendere che rappresentano il paradosso di questa città: nella prima parte stazionano stabilmente bancarelle lunghe decine di metri, che a causa di intralci vari (vasi di piante, ostacoli vari) praticamente impediscono l’accesso creando un mercato stile Ballarò; e ovviamente i vigili non si accorgono di nulla, che pure stanno a 10 metri con la camionetta. Nel tratto che va dalla famosa gelateria all’agenzia delle entrate, a parte i crolli di ieri, resta una sporcizia degna di qualche vicolo del centro storico; qui sono state segate nottetempo anche delle panchine e portate via, forse per impedire che a qualcuno potesse crollare in testa l’intonaco appunto. Nel frattempo, al minimo vento, oscillano paurosamente i lampioni, e questi si che se cadono ammazzeranno qualcuno. La parte antistante l’agenzia delle entrate, oltre che ospitare un gruppo di clochard con cani e tenda piantata (e nemmeno qui i vigili si accorgono di nulla), è stata messa in sicurezza prima di Natale (6 mesi fa) con una impalcatura degna di sorreggere forse la piramide di Cheope, ma non si è mai visto nessuno a lavorare. Quindi da sei mesi ci sono impalcature, che costeranno qualcosa, e che hanno l’unico risultato di far camminare i pedoni sulla strada dentro un cunicolo appositamente creato. Questo è il centro di Palermo, quello che vediamo tutti e che vedono anche i turisti.

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