Crollano gli argini del ponte Verdura | Fermi i lavori di ricostruzione - Live Sicilia

Crollano gli argini del ponte Verdura | Fermi i lavori di ricostruzione

Dalla diga Gammauta sono stati scaricati 30 metri cubi al secondo di acqua nell'alveo del fiume Verdura, che hanno causato il crollo degli argini. L'Anas ha interrotto i lavori per motivi di sicurezza.

Agrigento
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AGRIGENTO – La notte scorsa dalla diga Gammauta sono stati scaricati 30 metri cubi al secondo di acqua nell’alveo del fiume Verdura, in provincia di Agrigento. L’ondata ha determinato il crollo di parte degli argini del ponte della strada statale 115, che nei giorni scorsi erano stati ripristinati e rinforzati, dopo il precedente crollo. Lo rende noto l’Anas ricordando che aveva richiesto alla società che gestisce la diga di individuare modalità di scarico diverse. Per questo motivo e, soprattutto, per evitare il ripetersi di questo imprevisto che di fatto blocca l’avvio dei lavori di ricostruzione del ponte Verdura, il Prefetto di Agrigento ha convocato per le 18 di oggi una nuova riunione con gli enti interessati.

Secondo l’Anas al momento non è possibile pertanto continuare i lavori in sicurezza per il personale e i mezzi impegnati proprio nell’alveo del fiume Verdura. L’evento della notte scorsa, infatti, ha compromesso l’accessibilità delle aree e di conseguenza l’andamento dei lavori, che dovranno essere sospesi. Tali circostanze di fatto, si legge nella nota, vanificano gli sforzi profusi dall’Anas che dalla data di notifica del dissequestro ha, in meno di un mese, consegnato i lavori di ripristino del collegamento viario lungo la SS115 ed è pronta a rispettare il cronoprogramma.


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Commenti

    Povera Sicilia ricca come sempre di incopetenti, comunque gli argini che aveva fatto costruire l’ANAS erano troppo ridicoli, io appena gli ho visti “è non un tecnico del ramo” ho capito della brevità della durata, troppo meschini.
    Poveri noi, a quando la fine di questo calvario, ormai la gente è esasperata.

    Pilú, una sola parola si addice a questi individui: – Vergognatevi!

    Ma lo avete capito o no che lo fanno apposta a costruire argini ridicoli? Dopo 50 anni ancora oggi la Salerno Regio Calabria non è finita……………Devono mangiarsi più soldi possibile e poi (forse) avremo qualcosa per passare dall’altra parte del ponte con eterni disagi, restringimenti di carreggiata, semaforo etc. etc. etc. Il calvario si preannincia lunghissimo…………………

    L’emergenza si poteva e si può affrontare semplicemente con una Ordinanza di protezione civile ed un ponte militare. Nelle more di realizzare il ponte, che può essere realizzato anche in due carreggiate (una per volte), l’esercito potrebbe poggiare (con la dovuta cautela e perizia) un ponte metallico sulla parte della carreggiata non crollata (che farebbe da passarella/casseforma provvisoria). Questo ponte metallico potrebbe essere percorso in senso alternato previa istallazione di impianto semaforico. Si allevierebbe sicuramente in questo modo la situazione che è ormai diventata da terzo mondo. Ma la protezione civile cosà fa ? In Sicilia si occupa solo di emergenza rifiuti …. e chiese ?

    Scusami “sinistrato”; non per polemizzare su quello che hai detto che ritengo giustissimo. Ma vuoi mettere tra la tua soluzione a costo basso e la soluzione dell’Anas a costi spaziali? Non fare l’ingenuo, la Protezione Civile non c’entra nulla. Gli interessi dei politici locali sono MOLTO più forti e quindi non ci sarà nessuna soluzione rapida a costi contenuti, ma disagi a gogò e soldi mangiati a tutta birra come al solito. RASSEGNAMOCI o RIBELLIAMOCI però davvero costruendo il ponte impastando il cemento con il loro sangue…………….

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