MESSINA – “In questo momento l’attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, ivi compresa quella se fosse o meno in atto un’attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco”. Lo ha detto il procuratore di Messina Antonio D’Amato tornando a visitare la zona del crollo dell’edificio, mentre proseguono le ricerche di quattro dispersi.
“Ci stiamo occupando di assicurare l’acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l’attività investigativa”, ha aggiunto.
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Nel fascicolo aperto dalla procura, oltre al disastro colposo, è stato aggiunto il reato di omicidio colposo.




