La tragedia di Messina, tre indagati: il giorno degli interrogatori

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Il primo ad essere sentito l'ingegnere Leone
LA TRAGEDIA
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MESSINA – Sono in corso gli interrogatori dei tre indagati dalla Procura di Messina per il crollo di un edificio nel rione Pistunina

Il primo ad essere sentito è stato l’ingegnere Pietro Leone, 72 anni, che è alla fine dell’interrogatorio è andato via con il suo avvocato e non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

In corso quello dell’imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, mentre quello dell’imprenditore Pasquale D’Alì è slittato perché è ancora ricoverato in ospedale.

Sono iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli interrogati si svolgono davanti alle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone. 

 I vigili del fuoco restringono l’area di ricerca

Proseguono senza interruzioni le operazioni di ricerca nella zona del disastro. I vigili del fuoco hanno continuato a scavare restringendo progressivamente l’area di intervento grazie all’impiego di squadre specializzate e unità cinofile.

Sotto le macerie risultano ancora dispersi Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya, che al momento del crollo si trovavano negli appartamenti dell’ultimo piano.

Il bilancio delle vittime è al momento di quattro morti: l’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile, recuperato venerdì, Rosa Leone e Alessandra Frazzica, giovane commessa del negozio situato al piano inferiore, estratte senza vita sabato. E il corpo di Sara Leone.

I familiari dei dispersi attendono ancora vicino il posto della tragedia. Tra loro numerosi cittadini della comunità Srilankese che si sono stretti vicino ai familiari di Lhairu Warnakulasuriya. 

 L’arcivescovo: “Grazie a vigili fuoco e volontari”

“Abbiamo espresso solidarietà e attenzione verso i familiari delle persone scomparse. E il mio ringraziamento è andato ai vigili del fuoco, ai volontari e agli uomini della protezione civile che vedo che sono disponibili in queste tremende situazioni in modo esemplare 24 ore su 24. Questo perché sono delle persone splendide e competenti che hanno molta umanità e abnegazione”. A dirlo l’arcivescovo di Messina monsignor Giovanni Accolla che si è recato stamani sul posto del crollo dell’edificio nel rione di Pistunina.

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Il legale di uno degli indagati: “Siamo sereni”

“Il signor Panarello ha esposto la sua ricostruzione dei fatti e si è detto completamente estraneo alla vicenda. Ci sono delle indagini in corso e non possiamo dire nulla ma siamo sereni”.
Lo ha detto l’avvocato Salvatore Silvestro che difende l’imprenditore Alessandro Panarello, indagato per il crollo della palazzina.

Panarello, titolare della macelleria che sarebbe dovuta sorgere al piano terra dello stabile, aveva commissionato lavori di ristrutturazione. È indagato per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione delle regole antinfortunistiche.

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