Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.


Condivido al 100%. Ma se riparla di termovalorizzatori in Sicilia, e non solo, pare che si evochi l’intervento del diavolo, mentre in altre parti d’Italia e d’Europa funzionano alla grande, con buona pace degli ecologisti da strapazzo, mantenendo un alto tasso di igiene ambientale e producendo energia e calore. Ma noi siamo più furbi, oppure c’e’ dell’altro?
Il mancato utilizzo dei termovalorizzatori in termini di danno lo dovrebbe pagare LOMBARDO e CROCETTA. E’ a dir poco vergognoso mantenere discasriche come Bellolampo o Montta s. Anastasia o affidare la munnizza a discariche gestite dai privati mentre negli altri paesi europei è considerata una risorsa, ma si sa l’Italia è il paese facciamo tutto per non fare nulla ed il Governo che inizia una cosa arriva quello successivo e la sfascia e chi paga? certamente i contribuenti ed il sistema paese, chi ci guadagna? è noto, lo dice pue la DIA, la mafia!
L’unico presidente che ha fatto bene alla Regione siciliana, e Hai siciliani, e fuori di dubbio che i termovalorizzatori in Sicilia sono indispensabili, tanto è vero che l’unico piano rifiuti che potrebbe funzionare e quello fatto dal governo cuffaro, con sto rifiuti, differenziata, e termovalorizzatori, ma tutto ciò non è stato possibile, perché ditte private, amministratori locali “sindaci non hanno permesso di farli funzionare ,volutamente, non pagando gli ato, mentre per le ditte i soldi si trovavano, non comprando i mezzi, mentre per i noleggi, i soldi si trovavano, ecc ecc ecc ,e ancora oggi si permettono i nostri grandi politici di avvallare tutto questo, sono riusciti a fare chiudere la discarica di bellolampo, facendo in modo che tantissimi ditte si arricchiscono sui trasporti, inoltre il costo dello smaltimento è esorbitante, cuffaro l unico che voleva togliere il mallaffare dal settore rifiuti.
I siciliani per lo stato in cui si trovano debbono ringraziare i grandi statisti Lombardo e Cuffaro.
peccato che non puo più candidarsi nonostante tutto come presidente e’stato il migliore
Daccordo per Cuffaro……..ma Lombardo…….per favore
@ u spertu rettifico Lombardo e Crocetta, Mi scuso con Cuffaro.
Sbaglio o lei ha già dimenticato che questo sant’uomo è stato condannato per mafia?
Anche Crocetta.