"Cuffaro è un amico | Per me non è mafioso" - Live Sicilia

“Cuffaro è un amico | Per me non è mafioso”

Sgarbi risponde alla lettera
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Sindaco Sgarbi, come mai una lettera da Cuffaro? C’era un precedente epistolare tra voi due?
“No, era la prima volta che mi scriveva da Rebibbia. Io ero uscito da una decina di giorni dal mio programma tv, in quel periodo ho ricevuto diverse lettere, con attestati di apprezzamento da chi aveva seguito il programma. Tra quelle lettere, è arrivata anche quella di Cuffaro. Ho deciso di renderla nota perché credo che sia innocente. Mi vuole spiegare che sorta di reato è dire a qualcuno che è intercettato?”

Bè… se da una parte c’è lo Stato e dall’altra la mafia, un suggerimento alla seconda può comportare il vanificare l’azione del primo.
“Ecco dov’è l’errore. C’è una certa tendenza da parte della magistratura a considerare mafia anche ciò che non lo è. Se da una parte c’è lo Stato, dall’altra c’è l’approfittare dell’idea stessa della mafia. C’è un creare un falso nemico. Qual è l’atto che può portare a sette anni di galera? Dire a uno che è intercettato? Ripeto, io credo che sia innocente. Scontare sette anni per una cosa del genere è grottesco, non può essere definito in altro modo. In questo caso io sono più che innocentista”.

Cuffaro nella sua lettera non la definisce un amico perché potrebbe essere compromettente per lei. Vittorio Sgarbi considera Salvatore Cuffaro un suo amico?
“Certo che lo considero un amico. Ma quella frase è anche la dimostrazione dell’atto di soggezione che lui patisce. Se lei parcheggia in divieto di sosta e riceve una multa di 250 mila euro, è un’ingiustizia. Il divieto c’è, ma la pena è troppo sproporzionata rispetto al reato commesso. Stiamo parlando di un uomo che viene considerato mafioso senza esserlo”.

Se si parla di presunti o provati rapporti tra mafia e politica col sindaco di Salemi, non si può non parlare di Giammarinaro.
“Giammarinaro è stato ed è il responsabile politico della maggioranza che governa a Salemi. Giammarinaro aveva il titolo politico di essere presente a tutte le riunioni, come Fassino, come D’Alema, era il capo politico di un gruppo. Sono i magistrati che chiamano criminalità la democrazia. Giammarinaro è andato a trattare con Massimo Russo della sanità. Che cosa significa? Che Massimo Russo è coinvolto? Finiamola di sparare sciocchezze. Non bisogna usare la parola mafia dove la mafia non c’è”.

Tra qualche giorno si inaugurerà un nuovo ciclo di mostre a Salemi. Lei ha invitato Saverio Romano e ha lanciato la provocazione di specificare nell’invito l’imputazione per mafia del ministro.
“Non mi pare una provocazione. Un invito è un foglio di carta, giusto? Anche un giornale è un foglio di carta. Se lei è libera di scriverlo su un giornale, io lo sono altrettanto di scriverlo su un invito. Senza dimenticare che il ministro che io invito è anche il riferimento politico di Pino Giammarinaro. Cosa voglio dire? Che con le dietrologie siamo bravi tutti. Io considero l’inchiesta relativa a Romano uno scandalo senza precedenti. Cosa significa questa imputazione? Chi lavora otto anni a un caso ha meno capacità di capire di un gip che decide in due giorni? Ma chi vogliamo prendere per il culo?”

Dov’è, secondo lei, la mafia?
“Non lo so dov’è, di certo non è a Salemi, io non ho mai visto neanche l’ombra della mafia a Salemi, se non quella delle pale eoliche che non è locale, ma internazionale. Quella è l’unica vera mafia che conosco. E io sono stato l’unico a denunciarla. Non la Alfano, io l’ho denunciata! Ma i giudici non se ne occupano, si occupano di Romano, si occupano di Cuffaro! Si vergognino! Mi sono stufato, basta. Me ne vado dalla Sicilia perché minacciato dall’antimafia”.

In che senso?
“Mi minacciano perché chiamano mafia quello che mafia non è. E sputtanano un intero Paese”.


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Commenti

    Caro Sgarbi. l’Italia e la Sicilia sprofondano perche’ c’è chi, come lei, ritiene poco grave che si confidi a un mafioso che s’indaga su di lui. Diventa poco grave che ad agevolarsene sia uno che come guttadauro ha scelto di dichiarare guerra allo stato creando un antistato al suo posto. Diventa poco grave che cuffaro abbia fatto tutto ciò da presidente della regione. Caro Sgarbi ho tanto rispetto e simpatia pe lei. Se pero’ lei la pensa così, farebbe bene a lasciare davvero la Sicilia. Possiamo discutere sul numero di anni di carcere inflitti nel senso che vanno bene i sette anni a cuffaro e sono pochi quelli inflitti ad altri. Sono queste connivenze che lei giustifica ad avere creato il disastro. Nessuno si scandalizza più. Tutto e’ normale. Non per me. Grazie e scusi.

    un solo commento ad un uomo che ha le palle per denunciare quanto accade in sicilia.
    GRANDIOSO SGARBI

    Sgarbi: un grande, tutto ciò che ha detto anche i bambini sanno che è la pura verità!! Cuffaro mafioso…ma non dite sciocchezze. Io al posto di Cuffaro denuncerei i giudici che lo hanno condannato!

    Cuffaro deve essere mafioso. Sennò gli italiani come fanno a governare la Sicilia? Tutto ciò che è proveniente dalla Sicilia deve per forza avere l’etichetta di mafiosità. E ormai i siciliani si sono abituati a questo lavaggio di cervello che deve venire Sgarbi a dircelo da non siciliano. Poi però se il presidente della regione lombardia fa le liste taroccate e viene eletto, quella non è mafia, è politica. Se il presidente della regione piemonte vince per schede dubbie pilotate, nemmeno quella è mafia, è presenza sul territorio. Quando i fondi destinati alle infrastrutture della Sicilia vengono deviati, con stile mafioso, a potenziare i battelli del lago di Como o a pagare le quote latte, quella non è mafia, è utilizzo di risorse. E i siciliani stanno a guardare, i deputati siciliani dormono, la gente non si ribella. Questo silenzio è la mafia che vogliono.

    mafioso mafioso no,ma concorrente etserno questo si.
    Lo hanno deciso i giudici dopo 7 anni

    vergogna….avete fatto sindaco quest uomo…

    vergognati tu che sei omologato a tutto quello che per il senso comune è giusto.
    il colpo di stato è in atto e d è la casta dei magistrati a portarlo avanti da di pietro a de magistris a russo ingroia che vedi caso si avvicinano alla politica per restarci in pianta stabile pronti a sovvertire la democrazia

    scusate, una domanda tecnica e mi aspetto una risposta da professionisti competenti in materia. Ma se la notizia dell’intercettazione esce fuori da chi ne detiene il segreto d’ufficio, e arriva a normali cittadini senza la premessa che trattasi di notizia riservata e quindi da non divulgare, il reato dove si configura? Grazie da circa 8 anni me chiedo continuamente. PS chi a quell’epoca deteneva il segreto d’ufficio da cui è pervenuta quindi la fuga di notizie è stato perseguito?
    ora si tratti di Cuffaro o di Pinco Pallino le procedure per configurare una responsabilità di reato non dovrebbero essere chiare e non lasciate alla libera interpretazione? cosi si rischia di ritrovarsi criminali senza saperlo. SOLO UNA SEMPLICE CURIOSITA’ E NON UNA DIFESA DI UFFICIO A NESSUNO SI INTENDA NON VORREI SCATENARE UN VESPAIO DI POLEMICHE INUTILI.

    Il revisionismo distrugge questo paese, si dimenticano le prove che hanno schiacciato cuffaro, si ritiene normale passare informazioni segrete a persone indagate, si pensa sia normale intrattenere rapporti loschi con personaggi del calibro di Guttadauro, Borzachelli, Miceli, Aiello, Riolo ed altri. I non politici devono andare sempre in galera i politici mai. Loro dichiarano di dover incontrare chiunque senza dover conoscere la fedina penale dell’interlocutore. Sgarbi farebbe bene a tacere talvota, questa lettera e’ una nuova trovata per tornare alla ribalta sui giornali vista la crisi politica che lo caraterizza di questi tempi.
    Sgarbi ci liberi della sua presenza in Sicilia.

    Caro Sindaco resista.
    Se lei resta sono pronto a trasferirmi a Salemi, raro caso di immigrazione al sud.

    “Sta tranquillu, tutt’amici sunnu !” “Tu i rispittasti all’amici ?”
    “Si ‘i rispittasti, ‘un ‘ta scantari !”
    E’ solo una questione di amicizia e di “amore tra famiglie (mafiose) !” ! Cosa volete che ne capisca uno straniero come questo Sgarbi che gli “amici degli amici” hanno fatto sindaco di Salemi ?
    E’ inutile. E’ una questione di dna ! Questi due (Sgarbi e Cuffaro)sono entrambi come quell’altro che pensava di cancellare la mafia cambiando il nome all’aereoporto di Palermo.
    Bastava far pensare agli stranieri come Sgarbi che quel “Falcone e Borsellino” fosse un semplice errore toponomastico e che quei due giudici avessero contratto un’influenza assassina. Poi, intestare l’aereoporto di Palermo a “Riina e Provenzano” e la secolare piaga siciliana sarebbe scomparsa come per incanto !

    Grandissimo Sgarbi dici le cose che la maggior parte della gente pensa, ma non dice per paura di essere accusato di “minchiata” e arrestato.Vi faccio un esempio che può sembrare banale: se una persona viene fermata dai carabinieri in un posto di blocco ed avendo tutto in regola gli contestano le gomme consumate, appioppandogli una multa, vai a smontare questa sanzione, cioè c’è sempre la tua parola contro la loro. In questo momento la giustizia funziona così, arriva il pentito di turno, e magari soltanto per togliersi la “pietruzza dalla scarpa” ti accusa di qualcosa, a questo punto sei praticamente finito, rimanendo x otto lunghissimi anni indagato. Appare chiaro che quanto detto è frutto di simpatie o antipatie politiche. A mio avviso aiutare o essere mafiosi, trovandoci in sicilia e non in svizzera, vuol dire praticarsi o avere rapporti continui non incontrarsi per caso al bar, e prendendersi assieme un caffè si diventa mafiosi.

    sgarbi sei veramente indegno…la mafia non c’e’ a salemi????? o sei pazzo o sei mafioso o sei assoggettato ai mafiosi…..sono davvero sconcertato….questa intervista, nel tentavito di difenderlo, fa solo male a cuffaro..

    non apprezzo tutto quello che dice il Prof.Sgarbi, ma nel suo dire relativamente a Romano e Cuffaro ha ragione da vendere,se poi altri in altre Procure vengono stralciati per reati probabilmente più concreti……allora ha proprio ragione meglio andare via dalla sicilia…!!!

    Bene, ora arriva Sgarbi che evidentemente ne sa di più di chi ah istruito ilprocesso e ha esaminato carte, prove e testimoni per anni e ci dice che cuffaro non e’ mafioso e ovviamente trova quelli che gli vanno dietro. Non dimentichiamoci che Sgarbi, nella sua trasmissione Sgarbi quotidiani nei primi anni novanta non faceva altro che attaccare la procura di Palermo, anche quando li cstava gente del calibro di Falcone, caselli e Borsellino. Se lo dice lui che cuffaro non e’ mafioso c’è proprio da crederci

    Diciamoci la verità, Sgarbi è sempre così, non si smentisce mai. Afferma con forza i suoi punti di vista e le sue tesi su argomenti, come la mafia, che sono molto delicati. E, proprio nel caso della mafia, c’è da anni una cultura dominante che dette le regole e decide chi può parlare di lotta alla mafia e chi no. Una cultura che approva incondizionatamente l’operato dei magistrati senza il minimo dubbio. E tutto questo senza togliere nulla al valore ed al coraggio dimostrato da tanti magistrati e servitori dello Stato. Ma, probabilmente, e sommessamente, sento di affermare che Totò Cuffaro in carcere, per la mafia e i suoi accoliti, è un fatto totalmente ininfluente. E forse ancora ridono. Loro.

    Grande Sgarbi,ognuno ha un Suo punto di vista.c’e troppa persecuzione e accanimento.

    Sgarbi non fa altro che umiliare i familiari di chi ci ha rimesso LA VITA nella lotta alla mafia……
    …………………VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!

    Caro Sgarbi,
    quanto da te detto altro non è che la pura e sacro santa verità.
    Si vergognino i “Comunisti” a difendere questa antimafia parolaia e a continuare a dire che la Sicilia è mafia…. non fanno altro che favorire sistemi economici Emiliani a danno nostro.
    Se sono onesti la smetterebbero di ergersi a paladini dell’antimafia…. visto che sostengono un presidente di regione molto chiacchierato pur di avere qualche sottogoverno…. VENDUTI.
    Vi auguro di soffrire come soffrono tutta quella gente onesta che ama CUFFARO…. e conosce l’aspetto umano e politico…. sappiamo tutti che è una vittima e sta pagando ingiustamente.
    W SGARBI e W CUFFARO

    Speriamo al più presto, che Salemi che è stata la prima capitale d’Italia, con la confisca dei beni illeciti che negli anni ha accumulato Pino “Manicomiu” e la cacciata di Sgarbi nel giugno 2013, possa riscattarsi!!!!!!

    grande sgarbiii….toto cuffaro libero!!il caso di cuffaro e la prova ke in italia la legge nn e uguale x tuttiii…

    Per me Sgarbi si dimostra il classico inquinatore di idee per creare confusione e FAR perdere il punto di vista della legalità tanto caro a GRANDISSIMI SICILIANI come Falcone e Borsellino. Le pseudo lezioni di Mafia fatte da Sgarbi non fanno altro che giustificare il comportamento di chi con la sua politica ha favorito la Mafia e continua a farlo. Sgarbi ce l’ha contro l’eolico perchè i suoi sponsor finanziari sono dei petrolieri (Moratti?) e a loro non interessa lo sviluppo delle nuove fonti energetiche rinnovabili perchè è un business concorrente a quello loro. Ma vedete, caro Sgarbi e cari commentatori “democristiani”, i siciliani si stanno svegliando perchè molti di noi studiano si informano e si fanno un libero conviNcimento di ciò che accade in Sicilia. Il compito nostro è scardinare il sistema, e prima o poi ci riusciremo. GODETEVI ANCORA PER UN PO’ LE VOSTRE RACCOMANDAZIONI.

    “Mi vuole spiegare che sorta di reato è dire a qualcuno che è intercettato?”
    Ma è una domanda seria???
    Forse gli sfugge che chi avverte dell’intercettazione in corso è un presidente di regione e l’avvertito di turno è un mafioso!
    Forse gli sfugge che con questo comportamento si intralciano le indagini nei confronti di un mafioso e si favorisce la mafia.
    Forse gli sfugge che tutto questo lascia trasparire un ovvio rapporto confidenziale tra chi avverte dell’intercettazione e l’intercettato, altrimenti quale sarebbe l’interesse a dire???
    O forse sfuggono parecchie cose a me…

    Grande Sgarbi!!! Più grossa è la minchiata che spari più minchioni di seguaci trovi!

    Leggo spesso i commenti sia degli innocentisti che dei giustizialisti. Bisogna conoscere tutti gli atti di un processo per farsi un’opinione; non solo le tesi giornalistiche e le sentenze. Le sentenze vanno rispettate ma a volte non condivise. Conosco personalmente tutti gli atti del processo cuffaro, TALPE ALLA DDA. Vorrei far presente ai lettori che esclamano e gridano ai 4 venti i rapporti tra guttadauro e cuffaro, col tramite miceli che la perizia disposta dal tribunale( quindi non quella di parte sia accusa che difesa)avente per oggetto la famosa frase della moglie di guttadauro, la quale (secondo l’accusa)affermava che Cuffaro aveva ragione in merito alle microspie presenti nell’abitazione coniugale dopo aver proceduto alla bonifica, NON E’ STATA MAI avvalorata dai tecnici incaricati dalla magistratura giudicante. Poi, in secondo, per quanto riguarda l’incontro tra Cuffaro ed Aiello nel retrobottega di un negozio di abbigliamento di Bagheria per parlare del prezziario regionale della snità, vorrei precisare come sono andati realmente i fatti e cosa Cuffaro ha sempre dichiarato in tutte le sedi:
    1)intanto non si era in un retrobottega di un negozio, ma nel negozio stesso che era il sarto di Cuffaro.
    2)Cuffaro non ha mai negato quell’incontro e l’oggetto dello stesso.
    3) Ovviamente, l’accusa tende a sottolineare il mancato incontro nelle sedi istituzionali concernenti dandone una chiave di segretezza e di losco appuntamento; A palazzo d’Orleans, a torto o a ragione, era sempre un via vai a causa dell’estrema disponibilità dell’ex presidente che non si tirava indietro mai ad incontrare qualunque tipo di gente: dal posteggiatore abusivo al capo di stato maggiore. Attenzione non dico che è un pregio, solo il carattere estremamente affabile e disponibile di Cuffaro. Quindi alcuni incontri necessariamente venivano fatti lontano per evitare calche assurde.
    Detto questo, il presidente Cuffaro, non è escluso che abbia sbagliato nei suoi atteggiamenti ma di sicuro NON E’ MAFIOSO!!!!

    Ma se ne andasse una volta per tutte. Non ha capito niente della Sicilia nè della mafia. Se ne tornasse in televisione a disquisire di donne, assurdità del matrimonio – secondo lui- ecc…

    Gli atti dei processi li conoscono meglio di tutti i magistrati che ci hanno lavorato

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