"Da Crocetta solo bugie | sull'ufficio stampa in Regione" - Live Sicilia

“Da Crocetta solo bugie | sull’ufficio stampa in Regione”

Il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena

La denuncia dell'Ordine dei giornalisti, presieduto da Riccardo Arena (nella foto). Cicero, segretario regionale dell'Assostampa: "Non erano raccomandati dalla politica, ma esimi professionisti".

a un anno dalla cacciata dei giornalisti
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PALERMO – Non vanno per il sottile l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e l’Assostampa, nel denunciare l’assenza di un ufficio stampa alla Presidenza della Regione Siciliana, a un anno dal ‘repulisti’ del governatore Rosario Crocetta. Si intitola infatti “Tutte le bugie di Crocetta” il dossier presentato stamattina congiuntamente dal presidente regionale dell’Ordine, Riccardo Arena, e dal segretario regionale di Assostampa, Alberto Cicero. La denuncia tocca più punti, tutti già trattati più volte e ribaditi in una conferenza stampa tenutasi alla sede regionale dell’Ordine.

La prima bordata parte da Arena. “Chiediamo che Crocetta ricomponga l’ufficio stampa della Presidenza – ha affermato il presidente dell’Ordine -, venendo incontro alle rispettive esigenze: le sue, di taglio dei costi, e quelle dei giornalisti, che devono lavorare e che devono, per legge, aere posto in un ufficio stampa. Abbiamo più volte denunciato come il presidente Crocetta e i suoi assessori scrivano i comunicati stampa da soli, in barba a qualunque regola, senza essere giornalisti accreditati”. Il licenziamento dei 21 giornalisti è avvenuto senza alcun accordo e Crocetta non ha mai voluto incontrare l’ordine e l’Assostampa, nonostante le innumerevoli richieste, per ridiscutere la vicenda.

“L’ufficio stampa della Presidenza della Regione è fissato in 21 persone per legge”, accusa Alberto Cicero. “Crocetta ha detto un enorme numero di bugie, a partire dal fatto che i giornalisti fossero troppi. Ci sono dodici regioni in Italia che hanno più giornalisti della Sicilia. Inoltre, coloro che lavoravano nell’ufficio stampa non erano fannulloni strapagati e raccomandati dai precedenti inquilini di Palazzo d’Orleans, ma esimi professionisti che meritano il pieno rispetto del governatore”. Assostampa ha denunciato alle autorità giudiziarie le vicende di una Giunta regionale “che scrive da sola i comunicati, eludendo la legge”. “La Sicilia – prosegue Cicero – è l’unica regione d’Italia senza un ufficio stampa. Questo porta, oltre che alla violazione della legge 150/2000, dato che a scrivere i comunicati stampa sono persone senza tesserino da giornalista, ad una poca trasparenza, lasciando nell’ombra tutti i siciliani, dato che chi fa le regole e chi le racconta sono le stesse persone. Crocetta ha cancellato una legge con un provvedimento amministrativo, roba degna delle peggiori dittature. Inoltre – conclude il segretario regionale di Assostampa –, lasciando per un attimo da parte la violazione della legge, il presidente della Regione sminuisce il lavoro dei giornalisti, ritenendo superflua da un anno la presenza di professionisti del settore giornalistico in un regolare ufficio stampa”.

Pesante anche l’attacco di Luigi Ronsisvalle, responsabile del Coordinamento Cdr della Fnsi: “Il fatto che la Sicilia sia l’unica regione a non aver un ufficio stampa è uno scandalo. Lo è quasi di più il fatto che Crocetta abbia mentito, dicendo di volerlo ricostituire senza farlo per un intero anno, ignorando inoltre le nostre richieste di incontrarlo per discuterne. Non c’è alcun rispetto del lavoro dei giornalisti, categoria totalmente bistrattata da Crocetta, che si permette di depennare un intero ufficio stampa con una lettera amministrativa”.


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Commenti

    Esimi professionisti? Siete pazzi

    Offendere dietro uno pseudonimo non mette al riparo dalla diffamazione.

    E’ stato un gesto di propaganda mediatica. Tipico di Crocetta.

    dinuovo tutti capo redattori?

    Esimi professionisti assunti a tempo indeterminato senza concorso nella pubblica amministrazione? O Arena ha dimenticato di completare la frase o gli esimi giornalisti hanno partecipato ad un concorso pubblico assieme ad altri giornalisti e lo hanno vinto. E se non è così, ovvero se la loro assunzione è avvenuta senza concorso e dunque non era a tempo indeterminato perchè non previsto dalla legge, di cosa si stanno lamentando? Bisognava chiudere un occhio? Fare finta di niente? Quale soluzione bisognava attuare secondo l’ordine?

    L’offesa sarebbe esimi, professionisti o pazzi?

    Meglio direttori. Tutti

    Ma come mai nessuno di tutti questi benpensati si scaglia contro i 20.000 precari contrattisti senza arte né parte che la regione vuole assumere senza concorso?

    IL TEMPO INDETERMINATO DEGLI ADDETTI STAMPA NON E’ MAI EQUIVALSO AL “POSTO FISSO” PUBBLICO, MA E’ ASSOGGETTATO ALLE POSSIBILI VARIAZIONI DELLE ESIGENZE DI SERVIZIO, tant’è che non sarebbe possibile, come invece per i dipendenti pubblici assunti ex art. 97 Cost., che gli addetti stampa venissero destinati ad altri uffici o amministrazioni nel caso di riduzione o soppressione dell’esigenza di servizio che ha dato luogo alle leggi istitutive e alla nomina del ricorrente.
    Si tratta quindi un rapporto privatistico sottoposto alle modificazioni delle ESIGENZE DI SERVIZIO qualora avvengano. Rapporto disciplinato dal Contratto nazionale dei giornalisti.
    Quanta pazienza…
    P.S.: mi rimane oscuro il perché Live Sicilia abbia inserito così in basso nella pagina un tema, quello delle bugie di Crocetta, che, al di là del tema specifico, interessa i siciliani tutti. Come altre volte, non avrebbe meritato una maggiore visibilità?

    Nella pubblica amministrazione sono moltissime, e in vari ruoli, le persone assunte a tempo indeterminato “ope legis” e non per concorso. Chissà perché, appena si prende questo argomento, arrivano i soliti commenti pieni di livore. Non conosco i professionisti coinvolti in questo caso, ma conosco Crocetta e so per certo che il danno da lui procurato con questa scellerata decisione ricadrà sulle nostre tasche. Anche se la Magistratura, in questo caso si è mostrata finora piuttosto prudente, non ho alcun dubbio che i 21 vinceranno i ricorsi. E allora la Regione, cioè noi, dovrà pagare anche i danni morali. Ecco, vorrei che invece li pagasse Crocetta personalmente. Questa sì che sarebbe una vera rivoluzione-

    Questa è stata la prima buffonata di Crocetta. I gelesi già lo conoscevano, gli altri siciliani ancora no. Ma quello che fa piu rabbia è che usa lo spot dell’antimafia come suo cartello elettorale, umiliando chi veramente rischia la vita per combatterla.

    Una domanda che poi e’ piu’ una curiosita’. E’ vero che nella scorsa legislatura, cioe’ con Lombardo, a live sicilia non era concesso l’accesso alle conferenze stampa? E’ una cosa che mi hanno raccontato ma non so se sia vera.

    Forse ho letto o capito male .
    Dott. Arena , Lei lamenta il fatto che il Governatore ed i suoi Assessori scrivano i loro comunicati con le loro stilografiche?
    Forse dovevano continuare a pagare una pletora di 22 capo-redattori “scrivani sotto dettatura” assunti per “chiamata diretta” tra gli amici di partito o da questo segnalati ?
    Crocetta detiene il record degli errori ma , in questo unico caso , sono sicuro che l’ha azzeccata , risparmiando e facendo risparmiare tanti soldi alle casse regionali.
    Dott. Arena , Lei ha perso l’occasione di tacere e chinare il capo di fronte ad una situazione imbarazzante per Lei e per tutto l’Ordine che presiede .

    P.S. : Se desidera conoscere le mie generalità , può chiedermele con lo stesso mezzo.

    perché non sarebbero assunti come capo redattori (euri 4000 mensili)ma come qualcosa in più di operai!!! hai capito capo redattore?

    fra poco scarcerano Cuffaro, chiedete di farlo ritornare presidente

    Lei, brown, manifesta una tipologia di ignoranza invero diffusa. Le spiego. L’Ufficio stampa e documentazione è una istituzione istituita in Italia (e in Sicilia) per ESIGENZE DI SERVIZIO. Il Parlamento siciliano lo ha istituito nel 1971, varato nel 1976 e poi via via adeguato alle esigenze di servizio con leggi successive. Ed è una istituzione che non è al servizio del politico-presidente della Regione, ma della Istituzione-Presidente della Regione. Di conseguenza ciò che veniva “raccontato” dai 21 giornalisti licenziati era soltanto vero e verificabile.
    Crocetta, avendo la esigenza di far credere ciò che a lui può tornare utile, ebbe subito il bisogno illegittimo di non subire il controllo della Istituzione-Ufficio stampa e licenziò tutti.
    Quanto al senso del contratto con i giornalisti la rinvio, brown, al mio commento precedente, sempre in questa pagina. Non creda che io ambisca a convincerla. Semmai la veemenza del suo commento mi convince che lei, oltre che essere ignorante della materia, è irriducibilmente ostile. E ciò non riguarda più né la conoscenza delle cose né la ragione. Consideri il mio dialogo con lei esaurito.

    Penso che gli scandali in Sicilia siano ben altri che l’assenza degli uffici stampa negli assessorati regionali….anche perché, quando c’erano, non è che le cose andassero meglio.
    Ma poi di cosa dovrebbero scrivere, oggi se ancora ci fossero, i 21 esimi professionisti? Degli sproloqui pressoché quotidiani del presidente? Dell’evanescente opera degli assessori da lui nominati? In questi casi, è meglio stendere un velo pietoso di silenzio e, dunque, non avrebbero granché da fare…..
    Le leggi sono buone finché non vengono cambiate.

    Sì, Crocetta ricomponga l’ufficio stampa, ma con un pubblico concorso, ovviamente, per il numero strettamente necessario. In quanto agli esimi professionisti………

    Lei, Anello (al naso), è evidentemente di parte.
    Vorrei chiederle, allora, se è proprio certo che, quando era presidente della Regione Cuffaro, i 21 esimi professionisti abbiano sempre scritto ciò che “era soltanto vero e verificabile” o, piuttosto, abbiano compiuto anche qualche omissione….

    @ Cico
    Ho spesso scritto di non essere uno dei 21, ma di essere interessato alla vicenda. Il suo è uno dei pochissimi argomenti intelligenti che, da mesi, si alternano in merito su queste pagine. Le dico quel che so:
    i 21 giornalisti non si sono mai prestati, né prima di Cuffaro (alcuni sono stati assunti prima, ad uno mancava un anno alla pensione) né dopo Cuffaro a diffondere l’attività partitica o di propaganda “fantasiosa” del presidente pro tempore e, quando sono stati adibiti a riferire i fatti di governo, li hanno sempre verificati e poi comunicati. Ritengo che anche da prima, ma so per certo che da Cuffaro in poi chi dei 21, per una giustificabile aspettativa di collaborazione, è stato richiesto di diffondere comunicati sull’attività meramente politica di un presidente, a questo ha opposto un cortese rifiuto e la conseguente spiegazione. Non posso, invece, pensare che essi stati coinvolti in ogni momento dell’azione amministrativa perché non è questa la funzione automatica di un ufficio stampa istituzionale. Spero di averla aiutata a superare la sua legittima curiosità Saluti.

    Neanche io ho piacere di dialogare con chi sostiene che il lavoro di un giornalista assunto per chiamata diretta – “leggi per raccomandazione” – nell’Ufficio Stampa della Regione Siciliana sia un Lavoro sereno e Libero da ogni condizionamento .
    Esigenze di servizio ? La prego !
    Un’stituzione non al sevizio del Presidente ? La racconti ai bimbi sotto i tre anni di età .
    Sappiamo bene , noi e gli altri , che Crocetta , dopo il suo insediamento , si é trovato con 21 giornalisti appartenenti all’area politica opposta a quella di sua appartenenza . Cosa doveva fare ? Tenersi nella sua stanza , accanto alla sua scrivania , gli uomini dell’opposizione voluti in quel posto dagli esponenti dell’opposizione ?
    Parla di licenziamento ?
    Non mi sembra ci sia un contratto a tempo indeterminato . Sarebbe illegale , senza alcun bando e/o concorso .

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