Da duri e puri a "responsabili" |Grillini, tramonto e metamorfosi

Da duri e puri a “responsabili” |Grillini, tramonto e metamorfosi

Commenti

    Semmai c’è da chiedersi come mai tutti coloro che hanno ottenuto propriamente o impropriamente il reddito di cittadinanza, visti i tantissimi casi recenti di spacciatori, parcheggiatori abusivi, ex terroristi o addirittura miliardari scoperti, non votano per riconoscenza proprio il M5S? se tutti i percettori del reddito con le loro famiglie e amici lo avessero fatto staremmo a parlare di un partito con consensi irraggiungibili e molti più voti della Lega a livello nazionale. In particolare visti i risultati di ieri in Emilia Romagna e Calabria il reddito di cittadinanza lo hanno avuto in pochissimi?

    Questi grandi politici, finalmente, stanno scomparendo.

    Ma come hanno fatto ad implodere in questa maniera se lo sanno solo loro

    Erano quintessenza di polvere quando erano in auge, figuriamoci ora che stanno evaporando.

    Ecco perché hanno spinto sul reddito di cittadinanza. Non per collettività ma per loro. Questa è una cosiddetta legge ad personam.

    Il movimento 5 stelle è morto per avidità ma soprattutto per incapacità di questi ragazzi che si sono visti catapultati in una realtà non loro e con i primi soldi in più avuti si sono fatti ammaliare dalla bella vita. Peccato è stato un bel sogno ma è finito.

    Da ignoranti e presuntuosi hanno raggiunto vertici istituzionali grazie alla nevrastenia di elettori sciocchi. Oggi tornare a fare i commessi di negozio o i raiders è dura dopo anni a prendere bei soldini che in 40 anni non avrebbero mai beccato!

    hanno avuto la lezione che si meritano per la loro inconcludenza ed incompetenza. Se poi si aggiunge che GRILLO e CASALEGGIO hanno venduto politicamente il partito (non movimento) al PD (partito che non ha mai vinto un’elezione) ed alla sinistra estrema (contrariamente a quanto la maggior parte dei grillini volevano) il piatto è servito. Purtroppo saremo costretti a vivacchiare per tre anni con un governo debole (capeggiato dall’emblema del trasformismo – m forse è questo che meritiamo) e facilmente influenzabile dall’Europa e di conseguenza sul piano internazionale non conteremo più nulla per non dire un’altra parola. Di questo ringraziamo GRILLO, CASALEGGIO ma anche SALVINI.

    una parola che loro non apprezzavano (DILETTANTI), POI HANNO TRADITO I LORO STESSI IDEALI

    semplice sono solo una banda di incompetenti

    Dopo tutto quello che hanno e che stanno combinando mi sembra già tanto che abbiano ancora qualche migliaio di elettori. Quattru panzuti e du vaddalusi.

    E’ stato in gran parte un voto di rabbia, protesta, ripicca verso la classe politica, tra l’altro desideravano provarli inoltre ciliegina sulla torta la promessa del reddito di cittadinanza.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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