BELPASSO – “Un emozionante viaggio a ritroso nel tempo fino a 100 milioni di anni fa, quando i dinosauri regnavano sulla Terra”: è il cuore della mostra ‘Days of the Dinosaur’ che tra poco arriverà a Catania. Dal 28 novembre fino al 28 febbraio 2016 sarà visitabile al padiglione A2.2 del centro fieristico e congressuale di Etnapolis a Belpasso. Un evento prodotto dalla Edutainment realizzato per divertire e intrattenere i visitatori senza rinunciare alla divulgazione scientifica. Fondamentale per la realizzazione della mostra spettacolo, come ha già raccontato in un’intervista al nostro giornale la curatrice Francesca Matrunola, si è rivelato il supporto fornito dai tanti studiosi e paleontologi professionisti. L’esposizione ospita oltre 30 esemplari di dinosauri ricostruiti a misura originale che muovono parti del corpo, occhi, lingua e dita delle zampe con effetti di eccezionale realismo e sullo sfondo di scenari realistici.
Ma tra i paleontologi che hanno preso parte alla realizzazione della mostra c’è Marco Signore. Di origini napoletane lo studioso è divenuto celebre per aver fatto parte del team di scopritori del dinosauro Scipionyx, denominato “Ciro”. “Attraverso questa mostra – spiega Signore – si potrà per esempio scoprire che in realtà i dinosauri non erano tutti giganti, ma anche molto piccoli. Le dimensioni sono molto diverse fra loro. E’ uno dei vantaggi di questa mostra”. Il giardino giurassico della mostra permetterà ai visitatori di ammirare da vicino creature ormai estinte come il Tyrannosaurus rex, l’animale preistorico più celebre al mondo, mentre attacca mortalmente un Triceratopo. O per osservare il Lambeosaurus, famoso per il buffo “becco d’anatra”, e l’Oviraptor, un dinosauro dal becco senza denti, ideale per frantumare uova, o, ancora, il noto Velociraptor, un agile cacciatore dagli artigli affilati pronto a sferrare il suo attacco.
“Nella mostra fra gli esemplari più importanti da ammirare – prosegue Signore – ci sono quelli erbivori, solitamente meno famosi rispetto ai tirannosauri che invece il pubblico ha imparato a conoscere meglio anche attraverso film come Jurassik park. Quelli erbivori sono esemplari molto particolari, perché sono come delle grosse mucche che volano, capaci però di comunicare fra loro mediante l’emissione di suoni. Naturalmente, per quanto riguarda le movenze, non si hanno delle certezze assolute. Gli studi – afferma l’esperto – sono stati molto approfonditi a riguardo. In generale, se si vuole provare a immaginare a come si muovesse un dinosauro basta guardare lo struzzo, perché anch’esso è un dinosauro. In realtà, tutti gli uccelli sono dei dinosauri, e sebbene siano specializzati nel volo hanno molte cose in comune con le creature del Mesozoico. Da qui si spiega anche il fatto che molti esemplari volavano”.
Ma lo studio dei dinosauri avrebbe contribuito a fornire importanti e decisivi elementi alla Scienza. Tutti aspetti che la mostra intende diffondere. “Esistono alcune specie di dinosauri – aggiunge Signore – presenti anche nella mostra, rivelatisi importanti per tutti gli studiosi e paleontologi: la loro scoperta diede a C. Darwin la prova sulla teoria dell’evoluzione della specie. Infatti, i dinosauri si sono estinti, mentre sono sopravvissute le specie che avevano imparato a volare, ovvero gli uccelli. Per quanto riguarda l’estinzione di queste creature fino a poco fa si pensava fosse stata causata da un asteroide. Studi recenti invece hanno consegnato ai paleontologi nuovi elementi, secondo cui l’estinzione sia stata dovuta da tutta una serie di cause, fra cui eruzioni vulcaniche e i cambiamenti terrestri”.
Insomma, le creature giurassiche vissute milioni di anni fa non esauriscono la loro forza, e continuano a fornire spunti agli studiosi e a stupire gli appassionati. “ Sul perché i dinosauri – continua Signore – siano così affascinanti ci sono varie discussioni. E’ una domanda che gli studiosi si pongono da anni. Io credo che ci sia più ragioni: a partire dalla questione delle dimensioni che li rende certamente affascinanti. Ma poi credo che incuriosisca molto anche il mistero che avvolge l’esistenza di questi esseri. Tutt’ora ci sono degli studi in corso, perché non ci sono in verità e certezze assolute riguardo i dinosauri, soprattutto in merito ad alcuni aspetti della loro biologia. E infine c’è il concetto del drago che si lega molto al mondo dei dinosauri. Anche questa componente – conclude il paleontologo – credo affascini moltissimo”.

