PALERMO – Nulla di fatto nella Dc per il ‘post-Totò Cuffaro’. In mancanza del quorum stabilito per statuto, il Consiglio nazionale, riunito stamani a Roma dal segretario facente funzioni Gianpiero Samorì, ha rinviato l’elezione del nuovo segretario.
Nuovo appuntamento tra una quindicina di giorni. Secondo quanto apprende l’ANSA da fonti del partito, un gruppo di dirigenti siciliani, vicino a Stefano Cirillo, sospeso da Samorì due giorni fa dalle funzioni di segretario dei democristiani in Sicilia per presunte contestazioni nella gestione dei bilanci e presente alla riunione del Consiglio, avrebbe proposto un nome per la guida del partito.
Mancando il quorum per procedere con la votazione l’alternativa emersa nel corso della riunione sarebbe stata l’indicazione di due nomi come vice segretari. Indicati dai dirigenti siciliani, da affiancare a Samorì e con gli stessi poteri. Proposta che non sarebbe stata accettata dal gruppo dirigente siciliano giunto a Roma.
Senza accordo politico, dunque, alla fine il presidente Gaetano Grassi ha chiuso la seduta dopo oltre sei ore di confronto.
Assenti al Consiglio nazionale, convocato per l’elezione del segretario, i sette parlamentari regionali all’Assemblea regionale siciliana. Su 102 consiglieri i presenti sarebbero stati 33. Da fonti del partito si apprende di forti tensioni durante la riunione.

