Decathlon, non è ancora finita | La proprietà dei terreni ci riprova - Live Sicilia

Decathlon, non è ancora finita | La proprietà dei terreni ci riprova

L'ex stabilimento Coca Cola a Tommaso Natale, potenziale sede palermitana di Decathlon

Presentata una nuova istanza al Suap. Ma l'assessore Piampiano avvisa: "Impossibile sbilanciarsi"

PALERMO
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PALERMO – Nessuna svolta, ma timidi passi avanti: l’apertura di Decathlon a Palermo potrebbe tornare realtà. La novità è la presentazione di una nuova istanza al Suap da parte del gruppo Roberto Abate Spa, proprietario dei terreni dell’ex stabilimento Coca Cola a Tommaso Natale. La pratica è sui tavoli del Suap del Comune di Palermo, ma è ancora in fase istruttoria e sta affrontando diversi passaggi obbligati.

“Gli uffici comunali hanno richiesto delle integrazioni all’istanza e attendono che il gruppo le presenti – dice l’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampano –. Sono però fondamentali due aspetti: il primo è che sbilanciarsi adesso sugli eventuali esiti è impossibile perché mancano elementi concreti; il secondo è che attualmente, fino a prova contraria, sono ancora presenti tutti i problemi che finora stanno determinando la non apertura”.

Piampiano parla di criticità tecniche già note che attualmente compromettono lo sbarco a Palermo del colosso francese di articoli sportivi: fra le altre il fatto che l’area dell’ex stabilimento Sibeg sia sotto sequestro da qualche anno dopo il naufragio di un progetto di trasformazione in cinema multisala, col conseguente avvio di un procedimento giudiziario. “Da parte nostra c’è la massima attenzione, ma ci sono regole che non possono essere aggirate in nessun caso”, aveva detto Piampiano a LiveSicilia.

In questi giorni l’apertura di Decathlon a Palermo è tornata alla ribalta anche per alcune notizie apparse sul web, subito smentite categoricamente: “Gira sui social un articolo datato gennaio 2020 in cui si torna a parlare dell’apertura – osserva Piampiano – peraltro con le dichiarazioni di Sergio Marino che non è nemmeno più assessore. Posso dedurre che a quelle dichiarazioni sia stata semplicemente cambiata la data e assicuro ai cittadini che si tratta di una bufala. Allo stato attuale delle cose non si può parlare di una prossima apertura di Decathlon – aggiunge – ma è bene rimanere prudenti e attendere le eventuali risposte della Roberto Abate Spa in merito alle richieste fatte dal Suap. Se ci sono irregolarità vanno appianate, a prescindere dal fatto che si tratti di un marchio di fama mondiale o meno”.


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Commenti

    LA CITTA` AL BUIO VA BENE COME L`IMMONDIZIA PER STRADA , I CIMITERI AL COLLASSO E GLI SCARICHI A MARE!

    INVECE UN`ATTIVITA` IMPRENDITORIALE IN UN PUNTO DELLA CITTA`NEANCHE PARTICOLARMENTE BELLO E` BLOCCATA DA ANNI!

    I CONTROLLI SONO NECESSARI… MA I PERMESSI E LE PROCEDURE DOVREBBERO ESSERE ESPLETATI IN MASSIMO 30 GIORNI!!!

    POSTI DI LAVORO CHE SCOMPAIONO ED IMPRENDITORI CHE INVESTONO ALTROVE!!!

    BUROCRATI NON ALL`ALTEZZA!!!

    Ancora non hanno compreso che aprire a Palermo per decathlon sarà impossibile come impossibile lo è stato per Ikea , quando vogliono investire nella nostra città martoriata importanti realtà economiche non assoggettate al controllo di chicchessia per la gestione dei posti di lavoro purtroppo guarda caso si frappongono miriadi di ostacoli alla loro volontà di investire , magari il mio sarà un volo di fantasia ma lo stop alle aperture rimane un dato di fatto incontrovertibile, piuttosto invito chiunque abbia volontà di investire e realizzare senza alcun rischio un investimento produttivo e a creare ricchezza e occupazione a guardare un poco più in là di Palermo e precisamente alla Florida e ridente cittadina di Mazara del Vallo in provincia di Trapani , la esiste la possibilità di costruire immediatamente un centro commerciale co tutte le autorizzazioni in regola con variante di piano regolatore approvata , il centro commerciale come previsto dal progetto ha una superficie di pavimento a reddito pari a circa 22.700 mq e una superficie Lorda di pavimento pari a 31.500 mq conferenza dei servizi ok e in più sarebbe il solo ed unico centro commerciale di tale grandezza esistente in provincia di Trapani una cittadina ad elevatissimo flusso turistico , penso proprio che la città è tutta la provincia sarebbero lieti di accogliere imprenditori che volessero investire e ritengo che secondo il mio modesto parere non verrebbero posti impedimenti di alcun tipo

    L’ennesimo colosso che metterebbe in difficoltà le nostre ormai poche attività commerciali .

    Fra Suap,procedimento giudiziario e altre beghe burocratiche che usciranno fuori “Pian paino” che si procede , meglio sarà per Decatllon andare ad aprire a Malta. Questa nazione è morta, asfissiata dalla burocrazia .

    Non si capisce quali indirizzi vuole la Città. L’Amministrazione e tutta la politica sono assenti, si rifugiano dietro qualche parere, vincolo, laccio burocratico. Quando si sveglieranno? Non sentono che è troppo tardi? Non avvertono che alle loro spalle sono sbeffeggiati, derisi, mentre continuano in dichiarazioni contorte e nulle?

    che ci si installi un marchio internazionale, una multisala un PEPPEREPE’ non ha importanza qui si evince come le leggi e la burocrazia stessa impantanano tutte le iniziative che si vogliono fare per una presunta crescita della sicilia, i politici si lamentano della burocrazia che blocca tutto, MA gli uffici non fanno altro che applicare le norme e le leggi che sono emanate da LORO non è che puoi tirare una pietra e poi dire non sono stato IO, quindi signori politici prima di LAMENTARVI DELLA BUROCRAZIA, lamentatevi di voi stessi, quindi mettete a far lavorare i VOSTRI STAFF per fare in modo di slellire le procedure e di non far fare le palline impazzite per gli uffici agli utenti, perchè probabilmente qualche autorizzazione puo’ sempre scappare in quella sfilza che ce ne vuole, quindi Non fate venire Nessuno in quei Luoghi SONO DA VINCOLARE come SIMBOLO al degrado che versa questa città e che non si rialzerà MAI!!! e come il capoluogo TUTTA LA SICILIA FARA’ LA STESSA FINE. e non date colpa alla burocrazia e a chi la attua, dietro ci sono loro … i politici che se ne lamentano.

    Ancora non hanno capito,che a Palermo non si può fare impresa,non si può investire,che la parola “imprenditori” è totalmente sconosciuta……ma non hanno nemmeno capito,che al posto di persone qualificate,competenti,con la mentalità aperta,qui non esistono!!!!!! Qui abbiamo politici che si sostituiscono ai tecnici e tecnici che si sostituiscono ai politici…….

    Che il sequestro possa bloccare l’iter procedimentale è una boiata. Basta rilasciare l’autorizzazione a condizione del dissequestro e il problema è risolto. Sarà poi onere del proprietario sbrigare la pratica per la parte di competenza della autorità giudiziaria.
    MA PER FAVORE!!!!

    Ma finitela con questi discorsi del medioevo……quei quattro negozietti che vendono roba sportiva sono falliti e ancora non c’e’ nessun centro commerciale dello stesso settore………aprite gli occhi,studiate,viaggiate.

    Se ne vadano nella provincia di Trapani dove è sicuro che aprirebbe; Palermo è una città che va avanti solo perché è il centro dei poteri amministrativi, dove non tutti possono trovare un impiego.

    non e’vero solo a Palermo e’ cosi,…,perche’ ragionano solo per IDEOLOGIA SINISTRA OSCURANTISTA,,,,basta andare a CATANIA CON IL SINDACO SALVO POGLIESE E C’E’ DECATHLON IEKA METROPOLITANA TUTTO…

    E fatelo aprire? COSÌ TANTI FIGLI NON POSSONO FARE O SCEGLIERE LA LORO VITA SCEGLIENDO DI ANDARE AL NORD O ALL’ESTERO, AVENDO POI GENITORI ALLE CALCAGNE DICENDOGLI MANDA QUA LA. QUI. MA PER FAVORE?

    Nella città dimenticata da Dio va in scena l’ennesima rappresentazione della commedia “vorrei,forse, ma comunque è no”! La lenta agonia di una comunità, in scena per voi! venghino signori venghino…

    SIAMO VASSALLI DI TUTTO E DI TUTTI. OSCURANTISMO ASSOLUTO. POVERA PALERMO E POVERI FIGLI DELLA PALERMO CHE VORREBBE USCIRE DA NEOLITICO. C’E’ CHI CI SGUAZZA CON SOLO PROMESSE……………………………….E MENO MALE CHE SI DOVEVA SNELLIRE LA BUROCRAZIA

    A sciarra è p’a cutra.

    Non aprire decathlon a Palermo non significa agevolare i commercianti presenti in città, chi amministra la città non ha capito che le nuove generazioni utilizzano il commercio on-line quindi, il piccolo commerciante comunque sarà schiacciato dalla grande distribuzione. Aprire un grande negozio significa creare posti di lavoro direttamente nella struttura e indirettamente nell’indotto ad esso collegato. Il problema è spiegarlo ad una classe dirigente datata che parla di città metropolitana ma di metropolitana non ha proprio niente. Povera Palermo città senza speranza.

    Si vede che non sei mai stato al Decathlon: ha prodotti di tutte le fasce di prezzo permettendo davvero a tutti di far sport. Chi vuole le grandi marche professionali deve comunque rivolgersi ai classici negozi, quindi le due cose possono coesistere tranquillamente. Speriamo bene.

    Questa regione, anzi questa provincia, è morta. Altrove fanno i Decathlon nel giro di 4 mesi, dalla prima pietra all’inaugurazione.

    Mi permetto di dirti che hai tralasciato un piccolo particolare i commercianti dei negozi medio piccoli vivono e VOTANO a Palermo decathlon no quindi decathlon come Ikea a Palermo non aprirà mai

    Tutta roba che esiste da prima dell’elezione di Pogliese, non scrivere inesattezze.

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