ROMA – Visto il continuo aumento dei prezzi dei carburanti, il governo ha deciso di intervenire con delle misure temporanee a sostegno di famiglie e imprese con l’introduzione di uno speciale regime di controllo contro le speculazioni. I provvedimenti sono contenuti in un decreto legge approvato dal consiglio dei ministri, che si è riunito ieri sera.
Per effetto degli articoli del decreto, il prezzo alla pompa di benzina e gasolio dovrebbe scendere di circa 25 centesimi al litro, secondo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L‘obiettivo è portare i prezzi di benzina e gasolio sotto 1,90 euro al litro. Il prezzo del Gpl dovrebbe diminuire invece di 12 centesimi al chilo.
I tagli, resi possibili con una manovra sulle accise e altre componenti, partiranno già oggi e resterà in vigore fino al 7 aprile, con la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
Un credito d’imposta per l’acquisto del gasolio
Misure speciali per gli autotrasportatori e i pescatori: un credito d’imposta per l’acquisto del gasolio.
Per i primi, l’importo dello sconto sarà definito in un prossimo provvedimento (nella bozza del decreto era al 28%), mentre per i secondi sarà del 20%, per tre mesi (marzo, aprile e maggio).
Multe ai petrolieri
Per le società petrolifere scatta l’obbligo di comunicare giornalmente i prezzi consigliati per la vendita ai clienti finali. Gli stessi prezzi dovranno essere resi pubblici, oltre a essere trasmessi al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’Antitrust.
In caso di mancato invio, le stesse società saranno multate: la sanzione sarà pari allo 0,1% del fatturato giornaliero. La stretta sui petrolieri durerà tre mesi.

