Delibere alterate a Giarre | Processo chiuso con la prescrizione

Delibere alterate a Giarre | Processo chiuso con la prescrizione

Delibere alterate a Giarre | Processo chiuso con la prescrizione

Con una sentenza di non luogo a procedere si è chiuso il processo per il dirigente finanziario e il capo area del comune di Giarre, Letterio Lipari e Salvatore Trischitta.

L'inchiesta
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CATANIA. Sentenza di non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione. Si è concluso così, davanti al giudice della prima sezione penale del tribunale di Catania, Giuseppina Montuori, il processo per falsità materiale in atti pubblici a carico del dirigente finanziario del comune di Giarre, Letterio Lipari, e del capo servizio dello stesso ente, Salvatore Trischitta. I reati si sarebbero prescritti lo scorso aprile ma da allora i continui rinvii delle udienze, per difetti di notifica, non avevano consentito al giudice di pronunciare la sentenza, comunque attesa. E naturalmente nessuno dei due imputati, assenti in aula, ha rinunciato, tramite i difensori di fiducia Vincenzo Mellia, per Letterio Lipari, e Giuseppe Lo Faro e Micaela Menzella, per Salvatore Trischitta, alla prescrizione. I due dipendenti pubblici avrebbero, secondo la Procura di Catania, modificato, in concorso tra loro, il contenuto di due delibere di giunta, aventi ad oggetto la ripartizione del salario accessorio tra le aree. Non così per i legale della difesa che, nel corso dell’udienza preliminare, avevano sostenuto come i propri assistiti non avessero commesso alcun reato poiché non sarebbero stati falsificati atti originali o copie conformi all’originale, ma solo copie. Il comune di Giarre si era subito costituito parte civile con il legale Giuseppe Panebianco.

L’INCHIESTA. Un esposto inviato alla Procura di Catania dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dà il via, nel 2008, all’indagine affidata alla Guardia di Finanza di Catania. Oggetto dell’esposto due delibere di giunta, che sarebbero state alterate e poi consegnate, l’anno precedente, ad un ispettore inviato a Giarre dal Ministero. Entrambe le delibere contestate, la 166 dell’ottobre del 2005 e la 170 dell’ottobre del 2006, hanno come oggetto la ripartizione tra le aree del salario accessorio. Secondo l’accusa sarebbero stati modificati non solo alcuni passaggi del verbale della delegazione trattante, alterandone il contenuto, ma soprattutto la contabilità allegata alla delibera. In un caso l’importo originale pari a 275mila euro sarebbe stato modificato, nella copia contraffatta, in 54mila euro.

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