I rapporti tra Jessica e Piera Maggio | "Le dissi di stare lontana da papà" - Live Sicilia

I rapporti tra Jessica e Piera Maggio | “Le dissi di stare lontana da papà”

Piera Maggio

Trentesima udienza del processo per la scomparsa della piccola Denise Pipitone. In primo piano le relazioni con Piera Maggio (nella foto), madre della bambina. "Seppi che Denise era mia sorella soltanto dopo la sua scomparsa".

Marsala, processo denise
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MARSALA (TRAPANI) – E’ iniziata con la deposizione dell’imputata Jessica Pulizzi, 25 anni, la trentesima udienza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (TP) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni. Alla sbarra, oltre alla Pulizzi, sorella (per parte di padre) della bambina rapita, c’é anche il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, 27 anni, accusato di false dichiarazioni al pubblico ministero. “Ho saputo in commissariato, da mia madre, l’11 settembre 2004, che Piera aveva avuto una bambina. Mio padre, lo stesso giorno, sempre in commissariato, mi disse che Denise era sua figlia”, ha affermato Jessica. L’imputata, dunque, afferma di aver saputo che Denise era sua sorella solo dopo il sequestro, avvenuto il primo settembre 2004. Il pm Sabrina Carmazzi, però, ha contestato alla Pulizzi che Fabrizio Foggia, suo ex fidanzato, in una precedente udienza ha detto in aula che lei sapeva della gravidanza e che sospettasse che il padre di Denise fosse Piero Pulizzi.

Poi sono entrano in scena i rapporti tra la ragazza e Piera Maggio. “L’ho conosciuta perché era un’amica di mia madre – ha detto Jessica, rispondendo alle domande del pm Sabrina Carmazzi -. Allora i miei genitori vivevano insieme. Ci siamo frequentati tra il 1998 e il ’99. Poi, i rapporti tra le nostre famiglie si sono interrotti. Non so perchè: quando mamma e papà litigavano non assistevo, me ne andavo nella mia cameretta. Non vedevo mia madre piangere, vedevo la sua sofferenza”.

Vago il ricordo sull’epoca in cui iniziarono i litigi tra Anna Corona e Piero Pulizzi, padre naturale di Denise. In seguito, Piero Pulizzi lasciò casa per andare ad abitare dalla madre, Anna Minaudo. “Dopo la separazione dei miei genitori – ha continuato Jessica – ho continuato a vivere con mia madre, ma spesso stavo anche con mio padre. Piera Maggio la incontravo solo occasionalmente per strada”. Il pm, però, contesta che in un verbale del 30 marzo 2005 risulta che Jessica disse che incontrava, talvolta, Piera Maggio nell’erboristeria della sorella Giacoma Maggio. “Lei stava alla cassa” dichiarò, allora, l’imputata. Adesso, invece, non ricorda più quel particolare e afferma di non sapere se tra il padre, Piero Pulizzi, e Piera Maggio ci fosse una relazione sentimentale. Racconta, inoltre, che il padre di una compagna di scuola (allora andava alle medie) aveva visto suo padre in auto con una donna. “Chiesi a mio padre se aveva un’altra donna – continua Jessica – ma lui mi disse di no. Non sapevo se era Piera Maggio”.

Il Pm contesta che nello stesso verbale del 2005 Jessica disse di avere visto, due anni prima, sul telefono cellulare del padre messaggi d’amore con Piera Maggio. Oggi, in aula, dice di avere telefonato a Piera, dicendole di “stare lontana” da suo padre. Era il 1999. Intanto, l’associazione “Cerchiamo Denise” ha diffuso una nota in cui si legge: “L’imputata Jessica Pulizzi ha deciso di rendere pubbliche dichiarazioni in merito alla vicenda dopo nove anni di silenzio, in cui si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Nel frattempo l’avvocato di Piera Maggio (Giacomo Frazzitta, ndr) ha depositato opposizione alla richiesta di archiviazione riguardante Anna Corona, madre dell’imputata, in quanto, secondo i nuovi rilievi di indagine e il processo in corso, la posizione della donna si è aggravata”.


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Commenti

    spero solo chr Denise sta bene e che l eterno Dio faccia giustizia presto….secondo me non é giusto che per colpa dei grandi ci vanno in mezzo i piccoli ….questa é la cosa che mi fa rabbia per tutti questi anni…..

    La piccola Denise non ha nessuna colpa in tutto questo.
    La vita di una bambina lontana dall’affetto materno ed il cordoglio di una mamma a cui lei manca tantissimo, non potranno mai misurarsi con nessun’altro gesto o mancanza sentita dalle parti sospettate in questione.

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