Diego Ruspantini è deceduto nella tarda serata di domenica 25 gennaio, a seguito di un malore che lo ha colpito mentre si trovava nella propria abitazione a Porto Recanati. A rinvenire il corpo senza vita è stata la moglie, che ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Ogni tentativo di rianimazione da parte del personale sanitario si è rivelato inutile.
“Aveva un dolore al collo, ipotizzava la cervicale”
Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva appena terminato la cena insieme alla consorte e ai figli quando ha riferito alla donna di non sentirsi bene. Quindi si è recato in camera da letto per riposare. Quando la moglie è andata a verificare le sue condizioni, lo ha trovato privo di sensi. L’allarme al 118 è stato immediato ma i sanitari, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. “Aveva un dolore al collo che lo tormentava, ipotizzava la cervicale”, riporta “Il Corriere Adriatico”.
Chi era il 46enne deceduto a seguito di un malore
Originario di Loreto, 46 anni compiuti lo scorso ottobre, Diego Ruspantini era un volto noto del calcio dilettantistico marchigiano. Ex portiere, aveva militato in numerose società regionali nel corso della sua carriera, spaziando dalla Serie D alla Prima Categoria. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, aveva continuato ad operare nel settore calcistico come preparatore dei portieri.
Porto Recanati, il cordoglio per la morte di Diego Ruspantini
La notizia della scomparsa ha suscitato un’ondata di messaggi di cordoglio sui social network, sia da parte di ex compagni di squadra sia di dirigenti, tifosi e società sportive. Tra i numerosi interventi, anche quello della Ssc Ancona, che ha ricordato il suo contributo all’interno dello staff tecnico: “Ha fatto parte dello staff tecnico biancorosso come preparatore dei portieri sotto la guida di mister Marco Lelli. Periodo durante il quale ha stretto un forte legame con Emanuele Pesaresi, oggi figura centrale del nostro club. Alla famiglia e a tutti i suoi cari, le più sentite condoglianze da parte della nostra società tutta. Ciao Diego, riposa in pace”.
Parole di commozione sono arrivate anche dalla S.S. Potenza Picena 1945, che ha voluto sottolineare il legame mai interrotto: “Diego aveva difeso la nostra porta nelle stagioni 2002/2003 e dieci anni dopo nella stagione 2012/2013 – ha scritto il club – È sempre rimasto molto legato alla nostra società ed ha sempre amato l’ambiente giallorosso. Lascia un vuoto incolmabile nel cuore e nella passione di tutti gli appassionati potentini. Vola in alto portierone, non ti dimenticheremo mai”.
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