Diffamò un professore catanese |Grillo condannato a un anno

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In un comizio per il referendum sul nucleare tenuto l'11 maggio 2011 a San Benedetto, Grillo si era scagliato contro un intervento di Franco Battaglia ad Anno Zero.

La sentenza di primo grado
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2 min di lettura

CATANIA – E’ catanese il professore che ha portato davanti al Tribunale di Ascoli Piceno Beppe Grillo accusandolo di diffamazione aggravata. Il processo si è concluso con una condanna a un anno di reclusione per il leader del Movimento 5 Stelle. In un comizio per il referendum sul nucleare tenuto l’11 maggio 2011 a San Benedetto, Grillo si era scagliato contro un intervento del docente di Ingegneria all’Università di Modena e Reggio Emilia ad Anno Zero.

“Speriamo che questa sentenza serva a far capire a Grillo che deve smetterla di diffamare gente rispettabile” – commenta all’Ansa Franco Battaglia. “Lo ha fatto con me, ha tentato di farlo con il professor Veronesi, ha insultato gravemente Rita Levi Montalcini. Sembra – aggiunge il docente catanese – che nessuno sia capace di mettere un freno a questo personaggio… irrefrenabile. Speriamo ci riesca questa sentenza. E che Grillo faccia la sua campagna politica in modo civile”.

“Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più – aveva detto Grillo nel 2011 durante il comizio – perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. Io ti prendo a calci nel c…o e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera”.

E mentre Enrico Grillo, nipote del comico e suo difensore annuncia che presenterà ricorso in appello, il comico sul suo blog commenta la condanna del Tribunale di Ascoli Piceno.  “Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io per una causa che sento giusta e che è stata appoggiata dalla stragrande maggioranza degli italiani al referendum. Forse fa paura – si interroga – che il Movimento 5 Stelle si stia avvicinando al governo?”.

Grillo inoltre ricorda che il pm “aveva chiesto una multa di 6.000 euro. Il giudice mi ha invece tolto la condizionale – aggiunge il leader M5S – condannandomi a un anno di prigione e a 50.000 euro di risarcimento”. E dal suo blog tuona: “Io sono fiero di aver contribuito a evitare la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia. E’ un’eredità che lascio ai nostri figli che potranno evitare incidenti come Chernobyl e Fukushima. A Chernobyl – chiude – non è morto nessuno?”.

 

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