AGRIGENTO – Giovanni Crosta ha rassegnato le sue dimissioni da assessore della giunta Sodano ad Agrigento. Il vice sindaco, finito al centro di u caso per la sua villa non sanata in contrada Zingarello, ha preso la decisione più drastica. “In questo momento non ho la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino ad oggi”, dice.
Crosta: “Su di me speculazioni politiche”
Crosta, però, si ritiene “vittima di speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto. Tuttavia – aggiunge -, il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche”. Le dimissioni di Crosta rappresentano una vittoria per il fondatore di Controcorrente Ismaele La Vardera, che aveva chiesto il passo indietro dell’assessore arrivando anche allo scontro con Sodano. Tra La Vardera e Sodano, nella serata di giovedì 10 settembre, c’è stato un lungo faccia a faccia.
Messaggio agli agrigentini
L’addio di Crosta si conclude con un messaggio agli agrigentini. “Ringrazio gli elettori che, con la loro fiducia, mi hanno permesso di mettere le mie competenze a disposizione della collettività, e tutta la cittadinanza per l’affetto ricevuto e la vicinanza dimostrata in questi giorni”.
La Vardera: “Noi diversi dal centrodestra”
Il commento di La Vardera non si fa attendere. “In un Paese in cui gente come Santanché, Dalmastro e Pozzolo restano incollati alla poltrona per fatti ben più gravi, noi abbiamo dimostrato di mettere alla porta senza tentennamenti non un delinquente sia chiaro, ma un amministratore che ha mentito sulla casa abusiva, aprendo una questione di opportunità: Crosta aveva infatti anche la delega alla polizia municipale di Agrigento”.

La Vardera: “Io e Sodano andiamo avanti”
Il fondatore di Controcorrente poi aggiunge: “La nostra chiara presa di posizione oggi culmina con delle dimissioni che abbiamo chiesto una settimana fa. Se vediamo i tempi degli altri partiti anche qui ci siamo dimostrati diversi dagli altri”. Poi le parole che archiviano, almeno da parte di La Vardera, la crisi con il sindaco di Agrigento che aveva difeso il suo assessore. “Michele Sodano, io e il movimento Controcorrente andiamo avanti più forti di prima con una lezione di coerenza data all’Italia”.
Sodano saluta Crosta e ignora La Vardera
Sodano, però, in un lungo post non cita mai il fondatore di Controcorrente. Il sindaco di Agrigento, che definisce “fratello” Crosta, esprime tutto il suo rammarico per avere perso l’avvocato che con lui aveva iniziato la campagna elettorale per la città dei templi. “Non perdiamo soltanto un Vicesindaco, perdiamo un uomo che stava lavorando ogni giorno per tutti noi”, scrive.

La vicenda della casa in attesa di sanatoria, secondo Sodano, non è altro che parte di un disegno volto a “destabilizzare” la sua Amministrazione. Il sindaco di Agrigento ammette gli “errori di comunicazione” di Crosta sull’abitazione di contrada Zingarello, ma sottolinea che la veemenza di certi attacchi sull’ormai ex vice sindaco non si è mai vista ad Agrigento “neppure davanti a vicende infinitamente più gravi”.
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E infine le parole che lasciano le porte della giunta comunale di Agrigento socchiuse: “Adesso, fratello mio, abbi la serenità di chiarire ogni posizione e di far valere fino in fondo le tue ragioni – conclude Sodano rivolgendosi ancora a Crosta -. E poi torna, se ancora ne avrai voglia, ad aiutarci. Perché Agrigento ha bisogno di persone come te“.




