Dipendenti dei gruppi consiliari| Stop ai servizi esterni

Dipendenti dei gruppi consiliari| Stop ai servizi esterni

Dipendenti dei gruppi consiliari| Stop ai servizi esterni

Il dirigente stringe la cinghia: senza autorizzazione, nessuna attività fuori dall'ufficio. Ed è polemica.

Comune di Palermo
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PALERMO – Stop allo straordinario non autorizzato, ma soprattutto ai permessi per servizio esterno che non siano stati disposti dal dirigente. Novità per i dipendenti comunali che sono al “servizio” di Sala delle Lapidi, perché in forza alle commissioni o ai gruppi consiliari: da giugno, infatti, il dirigente Dario Gristina ha deciso di dare una bella stretta alla cinghia.

Con una disposizione di servizio del 31 maggio scorso, Gristina ha stabilito che senza un permesso apposito del dirigente i dipendenti non potranno usufruire dell’orario così detto “super libero” né effettuare straordinario, e le ore in esubero saranno azzerate entro il mese successivo. Ma la novità di maggior rilievo riguarda i servizi esterni, ossia quando un dipendente del comune di Palermo deve uscire dall’ufficio per un compito specifico: da ora in poi servirà una preventiva autorizzazione, anche per fax o mail, che dovrà recare anche il visto del presidente della commissione o del capogruppo. In caso contrario, si rischiano provvedimenti disciplinari.

Un provvedimento che dovrebbe, almeno nelle intenzioni, sradicare qualche cattiva abitudine ma che finora ha solo creato polemiche. “Questa lettera crea una gran confusione fra il livello amministrativo e quello politico, dal momento che mette insieme il personale dipendente dalle commissioni e quello dipendente dai gruppi politici, in pratica due cose diverse – dice il capogruppo del Mov139 Aurelio Scavone – Il personale dei gruppi politici dipende dal capogruppo, in base a un rapporto di fiducia, e svolge un servizio per le esigenze del gruppo. Nel nostro gruppo, per esempio, ci sono già meccanismi di controllo efficaci, i dipendenti hanno un cartellino identificativo, esiste un sistema di permessi che prevede apposite firme, c’è un responsabile che controfirma ferie e malattie, nessuno esce per prendere il caffè. Io sono contrario a qualunque privilegio, come dimostra la mia storia, ma se c’è qualche anomalia bisogna colpire quella e non nel mucchio. Questo provvedimento è un errore che andrà risolto a breve”.

Di diverso avviso il capogruppo forzista Giulio Tantillo: “La politica non deve mai entrare nel rapporto fra i dipendenti e l’amministrazione, deve restarne fuori. Nel mio gruppo seguiamo già regole precise che evitano ogni possibile abuso. Ritengo sia importante un coordinamento tra l’ufficio e i capigruppo, ma solo per alcuni aspetti come le ferie per non lasciare sguarniti i gruppi”.

 

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