Dirigenti esterni, "rumors" | sulle prime poltrone in bilico - Live Sicilia

Dirigenti esterni, “rumors” | sulle prime poltrone in bilico

Indiscrezioni dagli assessorati regionali
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Patrizia Monterosso e Rossana Interlandi sarebbero i primi dirigenti esterni a rischiare di cadere dalla torre di Palazzo d’Orleans. Come scrive “Repubblica”, ieri sarebbe arrivata la proposta di revoca dei loro contratti da parte di due assessori. L’assessore alla Formazione, Mario Centorrino, avrebbe chiesto la revoca di Patrizia Monterosso, poiché nel 2005 fu nominata senza aver ancora maturato i cinque anni di esperienza dirigenziale richiesti. L’assessore all’Energia, Pier Carmelo Russo, avrebbe proposto di “silurare” Rossana Interlandi, assunta senza aver la “pienezza dei requisiti” per il ruolo di direttore di dipartimento. 
Queste revoche arriverebbero in base al piano di revisione delle cariche. Palazzo d’Orleans ha chiesto difatti di far luce sulla nomine dei dirigenti esterni. Un ricorso al Tar presentato da alcuni interni, quali Michele Lonzi e Maria Antonietta Bullara, porterà inoltre il 6 luglio il Tribunale amministrativo a decidere sull’incostituzionalità o meno di tutte le nomine dei dirigenti interni di terza fascia divenuti direttori.
Tranne la Monterosso e la Interlandi, gli altri dirigenti esterni assunti dovrebbero – secondo i rumors – vivere sonni tranquilli. Almeno per gli assessori competenti.


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Commenti

    Ai “precari” allora si aggiungeranno anche la Monterosso e la Interlandi?
    Oppure troveranno una collocazione ancora più prestigiosa e remunerativa?

    Ma è solo una coincidenza che siano i due assessori “tecnici” di area Pd a respingere due dirigenti marchiati Mpa?

    ma che significa che per alcuni assessori i dirigenti vanno bene e per altri no? è questione di empatia o simpatia? ma la legge che è un opzional?

    Di mezzo c’è, come abbiamo spiegato, una prima valutazione sui titoli. Saluti e, se mi permette, grazie per l’equilibrio dei suoi commenti.

    @Puglisi, mi può rispondere? E’ solo un caso la bocciatura da parte di Centorrino e del baby-pensionato Russo?

    Certo che posso risponderle. Non lo so. Saluti.

    Che vergona!!!!!!Siamo la barzelletta dell’Italia. Hanno ragione i leghisti, ad incavolarsi quando si parla della Sicilia. Solo qui si verificano certe cose.

    Una sola opera : I Pagliacci

    @dott. Puglisi,la ringrazio, solo per dirle che la mia non era una domanda alla redazione ma volutamente provocatoria. Voi avete avuto cura di pubblicare i curricula dei dirigenti, per cui a leggere Repubblica è paradossale che alcuni vengano rimossi e altri no, quando appunto dai curricula appare evidente che tranne Guzzardi e Barbagallo, quest’ultimo sempre che non abbia svolto funzioni di consulente per l’assessorato chi dirige, abbiano i requisiti minimi di legge. Semmai vorrò vedere quale soluzione intenderanno adottare. il prossimo 30 giugno scadono i termini non più prorogabili per la contrattualizzazione dei dirigenti di servizi ed aree. Allo stato nessun dirigente generale è sotto contratto e mi chiedo come possa firmare a sua volta contratti. E se poi gli esterni verranno rimossi in tutto o in parte, come pensano gestire questa fase? con l’affidamento ad interim a dirigenti interni in carica? e quest’ultimi ammesso che si riescano a stipulare i contratti per i dipartimenti già affidatigli, potranno in regime ad interim definire e contrattualizzare i dirigenti delle strutture intermedie di questi dipartimenti? L’interim per quel che ne so io non prevede la possibilità di definire questo tipo di atti. E se al trenta giugno non si arriva alla definizione dei Dipartimenti, cosa si farà? si andrà in aula per una norma di ulteriore proroga o la macchina si ferma nel suo complesso, visto che nessuno avrà più potere di firma e ne tanto meno questo potere potrà essere esercitato dal potere politico in quanto la legge 10/2000 ne fa espresso divieto? O tireranno in ballo l’art. 20 dello statuto circa i poteri degli assessori,consegnandoci un’altra nascosta verità che è quella che la legge 10/2000 è in pieno contrasto con lo statuto e quindi incostituzionale?temo che come qualcuno dice circa l’essere barzelletta di Italia, ancora dovrà vedere scritte le migliori.

    Quanto tempo sprecato inutilmente. Si ci era illusi con Lombardo. Alla fine siamo messi peggio di quando governava Totò. Un quadro desolante. Di bene in peggio. Altro teatrino, mentre la sicilia affonda inesorabilmente. Molti pensavano che il partito del sud potesse servire. Invece era tutta una bufala di Gianfri che rimproverato dal Papi non ne parla più. Ma la monterosso io so che è stata nominata da Miccichè. Quindi siamo come Acierno. Ve bè alloro DICIAMOLOOOOOO.

    LA verità è che la Monterosso (e non solo lei) farebbe bene ad andarsene il prima possibile. IO lavoro nel campo dei fondi strutturali ed in particolare con il Fondo sociale europeo, ed ho spesso a che fare con il dipartimento regionale istruzione e formazione, diretto in maniera pessima da Costei. Considerando infatti che siamo già nel 2010, il Programma operativo della Sicilia è iniziato nel 2007 e durerà fino al 2013. Ebbene: il primo avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare nell’Ambito del PO è stato pubblicato a luglio del 2009 (con 2 anni di ritardo) e ad oggi non è stata ancora approvata una sola graduatoria. Tutti noi operatori della formazione (non solo dei classici enti di formazione, ma anche coloro che come me lavorano nel mondo della formazione/ricerca/consulenza alle imprese)si trovano fermi da 3 anni, o meglio si ritrovano a lavorare e progettare da 3 anni senza vedere un euro, dato che la macchina burocratica è ferma. Avevamo bisogno di un dirigente esterno per fare andare male un’amministrazione che già stentava da sola??
    E poi diciamolo, i Fondi strutturali alla Sicilia ed ai Siciliani servono proprio per combattere lo stato di “povertà” in cui versa la regione. I nostri dirigenti e politici hanno l’opportunità di migliorare la condizione delle imprese e dei lavoratori siciliani distribuendo questi finanziamenti in maniera intelligente (non soldi a pioggia ma progetti validi e sostenibili) ed invece l’immobilismo regna sovrano. Ora la Comunità europea vorrà giustamente indietro i soldi messi a disposizione della Regione in questi 3 anni e inspiegabilmente non spesi, e noi ci troveremo sempre nella stessa condizione di… siciliani.

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