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Via Isidoro La Lumia è solo la punta dell’iceberg di ciò che avviene nella zona Politeama-Quattro Canti. Nessun controllo o presidio delle forze dell’ordine sia di giorno che di notte. Di giorno monopattini e biciclette elettriche guidate da gentaglia che non ha il minimo rispetto delle zone pedonali e dei marciapiedi ivi inclusi i rider che fanno servizio a domicilio. Di notte le vie sono invase da centinaia di ragazzini che hanno come minimo dí precedenti penali un intero foglio A4 che bivaccano in mezzo alla strada. NESSUNA PRESENZA DELLE FORZE DELL’ORDINE. Palermo oramai in mano della malavita e della mafia
Riportare " I Vespri Siciliani"
la strategia contro questi fatti? starsene a casa
Il Prefetto e il sindaco per questa citta' sono leggerini quì ci vuole gente con esperienza e determinata. Volevo dare un suggerimento perche' non fate ogni tanto qualche bliz con controllo di tutti i clienti nelle discoteche ? Perche' non mettete all'ingresso un lettore di codice fiscale per vedere chi e' dentro il locale? potebbe essere un deterrente per tenere lontani i delinquenti.
Per il Prefetto è tutto ok.


o lavorato per 40 anni in ospedale psichiatrico ,maturando una esperienza di vita unica affascinante che ripeterei senza indugio.
Conobbi l’ospedale quando ospitava circa 3000 ricoverati provenienti da quasi tutta la sicilia e di tutti i ceti sociali ,venivano curati secondo protocolli standardizzati e collaudati nel tempo . Schizofrenia in tutte le sue forme, epilessia, nevrotici depressi isterici paranoici e tanto altro ancora .Improvvisamente un psichiatra del nord , Basaglia riesce nel suo intento di fare approvare la legge 180 ,una legge che abbatteva i lunghi ricoveri negli o.p. e creando le famose strutture alternative .
E proprio da questo momento inizia il calvario per i disagiati mentali , i psichiatri di allora uscendo dal loro letargo impazzirono anch’essi dimettendo in massa quasi tutti i circa 3000 ricoverati incuranti dove andassero a finire.
La città in breve si riempi di barboni improvvisati ,lasciati alla deriva smarriti e più che mai disperati ,non più curati accuditi lavati e imboccati perchè di questo si trattava ,quasi tutti rifiutati dalle loro famiglie iniziarono a vagare nelle tenebre senza fissa dimora affollando strade cespugli e luoghi reconditi trattati peggio degli animali,rifiutati da tutti ed emarginati dalle più elementari forme di vivere civile,molti chiedevano di potere ritornare in ospedale .
A tutto ciò si unì l’accaparramento di disagiati mentali da parte di fantomatiche case di riposo del luogo che a scopo di lucro infatti li mescolavano ai vecchietti già esistenti .
Avendola vissuta di persona questa esperienza posso asserire che quasi tutti morirono nella indifferenza delle istituzioni, le strutture alternative non vennero subito perchè rifiutate dalla società, molte furono aperte nello stesso ospedale come comunità protette ma le previste case famiglie tardarono a venire ,però la legge obbligava gli ospedali a d avere i TSO (trattamento sanitario obbligatorio)
Quest’ultimi vennero allocati in locali fatiscenti improvvisati non certamente idonei ad accogliere secondo le nuove indicazioni dettate dalla legge 180, e per finire uno dei mali che a tutt’oggi affligge e danneggia questo settore importante è sempre l’INDIFFERENZA