Disagio psichiatrico e società | Esperti a confronto a Palermo

Disagio psichiatrico e società | Esperti a confronto a Palermo

Nella foto Manola Albanese, amministratore della Cta Maria Sanfilippo di Palermo

Commenti

    o lavorato per 40 anni in ospedale psichiatrico ,maturando una esperienza di vita unica affascinante che ripeterei senza indugio.
    Conobbi l’ospedale quando ospitava circa 3000 ricoverati provenienti da quasi tutta la sicilia e di tutti i ceti sociali ,venivano curati secondo protocolli standardizzati e collaudati nel tempo . Schizofrenia in tutte le sue forme, epilessia, nevrotici depressi isterici paranoici e tanto altro ancora .Improvvisamente un psichiatra del nord , Basaglia riesce nel suo intento di fare approvare la legge 180 ,una legge che abbatteva i lunghi ricoveri negli o.p. e creando le famose strutture alternative .
    E proprio da questo momento inizia il calvario per i disagiati mentali , i psichiatri di allora uscendo dal loro letargo impazzirono anch’essi dimettendo in massa quasi tutti i circa 3000 ricoverati incuranti dove andassero a finire.
    La città in breve si riempi di barboni improvvisati ,lasciati alla deriva smarriti e più che mai disperati ,non più curati accuditi lavati e imboccati perchè di questo si trattava ,quasi tutti rifiutati dalle loro famiglie iniziarono a vagare nelle tenebre senza fissa dimora affollando strade cespugli e luoghi reconditi trattati peggio degli animali,rifiutati da tutti ed emarginati dalle più elementari forme di vivere civile,molti chiedevano di potere ritornare in ospedale .
    A tutto ciò si unì l’accaparramento di disagiati mentali da parte di fantomatiche case di riposo del luogo che a scopo di lucro infatti li mescolavano ai vecchietti già esistenti .
    Avendola vissuta di persona questa esperienza posso asserire che quasi tutti morirono nella indifferenza delle istituzioni, le strutture alternative non vennero subito perchè rifiutate dalla società, molte furono aperte nello stesso ospedale come comunità protette ma le previste case famiglie tardarono a venire ,però la legge obbligava gli ospedali a d avere i TSO (trattamento sanitario obbligatorio)
    Quest’ultimi vennero allocati in locali fatiscenti improvvisati non certamente idonei ad accogliere secondo le nuove indicazioni dettate dalla legge 180, e per finire uno dei mali che a tutt’oggi affligge e danneggia questo settore importante è sempre l’INDIFFERENZA

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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