Dona parte del proprio fegato al figlio salvandogli la vita. A Padova un bambino di 9 anni è tornato a mangiare normalmente dopo un trapianto da donatore vivente.
Come racconta il “Corriere del Veneto”, l’intervento è stato eseguito dall’équipe di Chirurgia epatobiliare e del Centro trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria che ha operato il piccolo, affetto da una grave malformazione congenita delle vie biliari, grazie alla donazione di una parte del fegato da parte della madre.
Dona fegato al figlio, il trapianto come unica soluzione
Il bambino era già stato sottoposto in passato a un intervento chirurgico nel tentativo di contenere la progressione della patologia. Un tentativo rivelatosi inefficace. L’unica soluzione era il trapianto. A sorpresa, come donatrice, si è subito offerta la mamma, nonostante abbia altri quattro figli piccoli.
La donna, una 40enne di origine russa con gruppo sanguigno compatibile, è stata sottoposta al prelievo del segmento epatico in una sala operatoria, mentre in una seconda sala il figlio veniva preparato per il trapianto, intervento durato nove ore.
La terapia immunosoppressiva da fare a vita
Dopo una fase iniziale di degenza separata — il bambino in Terapia intensiva e la madre nel reparto di Chirurgia — i due sono stati trasferiti insieme in Pediatria. Il piccolo dovrà seguire una terapia immunosoppressiva permanente, con dosaggi ridotti rispetto ad altri trapianti.
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