Le donne con la droga nei panieri| Blitz alla Zisa, 23 arresti - Live Sicilia

Le donne con la droga nei panieri| Blitz alla Zisa, 23 arresti

Un suk della droga è stato scoperto dai carabinieri nel popolare rione palermitano. Dove gli arresti non fermano lo spaccio. All'interno tutti i nomi degli arrestati. GUARDA LE FOTO DEGLI ARRESTATI.

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PALERMO – Gli arresti non fermano lo spaccio. Organizzato alla luce del sole. Con la la “roba” nascosta dentro i panieri che vengono giù dai balconi. Le donne fanno finta di mettervi dentro la spesa ed invece si tratta della dose appena acquistata da uno dei tantissimi clienti. La Zisa si conferma il suk palermitano della droga.

I carabinieri della Compagnia di San Lorenzo, supportati da 200 uomini dell’Arma Territoriale, del XII Battaglione Sicilia e da unità cinofile, stanno eseguendo 23 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” e “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti”. Le misure sono firmate al giudice per le indagini preliminari Daniela Cardamone su richiesta del procuratore aggiunto Terrsa Principato e del sostituto Siro De Flamnineis.

Si tratta del seguito del blitz Horus che nel gennaio 2014 aveva già colpito 33 persone. Oggi si scopre che le donne hanno preso il posto degli uomini finiti in cella. L’indagine ha documentato come il gruppo criminale sia stato capace di riorganizzarsi. Le strade strette del rione sono un grande mercato della droga. Eroina, marijuana e hashish. I clienti arrivano in macchina o in sella ad uno scooter. Si fermano dallo spacciatore e aspettano la consegna della droga, nascosta alle case vicine.

Gli ultimi mesi di “lavoro” sono stati, però, filmati dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo e stamani è scattato il blitz.

Ecco i nomi degli arrestati.

In carcere sono finiti: Domenico Bertolino, residente in via Cipressi 78; Giuseppe Buccafusco, residente in Via Offamilio Gualtiero, di fatto domiciliato in vicolo Seidita ; Antonio Catalano, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 3; Natale Catalano, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 3; Luca Giardina, residente in via Re Tancredi 86; Gianluca Giordano, residente in via Regina Bianca 16, di fatto domiciliato in via Regina Bianca 4; Umberto Machì, residente in Vicolo Alcadino da Siracusa 8; Pietro Messina, residente in via alla Grotta Danisinni 1; Salvatore Messina, residente in via alla Grotta Danisinni 10, di fatto domiciliato in via Bernardo Cabrera 29; Claudio Missaghi, residente in via Re Manfredi 15; Raimondo Pedalino, residente in via Castellana 123; Alessio Scafidi, residente in via Antiocheno Ammiraglio 4; Benedetto Scafidi, residente in via Antiocheno Ammiraglio 4; Antonino Stassi, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 10; Laura Tarallo, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 3.

Agli arresti domiciliari finiscono: Giovanna Solange Cardinale, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 4; Pietra Jessica Cardinale, residente in via Re Manfredi 15, di fatto domiciliata in via S. de Perche 1; Salvatore Catalano, residente in via Cipressi 42; Damiano Gargano, residente in via Colonna Rotta 125; Alessandro Genuardi, residente in Cortile Montechiaro 2.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per Giovan Battista Cardinale, residente in vicolo Alcadino da Siracusa 4; Gianluca Cascino, residente in via Bernardo Cabrera 8; Nazareno Davide La Corte, residente in cortile Balate 16.


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Commenti

    con la fame che c’e’a Palermo non si fermera’ mai lo spaccio

    Caro Mimmo, invece di arroccarsi dietro falsi moralismi basta legalizzare le droghe leggere e finisce tutto il MANIO che hanno questi malacarne autorizzati dalle mafie.

    MIMMO non ha tutti i torti,basta vedere quello che accade anche a Napoli dove baby boss si ammazzano per una piazza di spaccio,a Palermo come Napoli sono citta’ senza lavoro senza futuro senza case senza servizi,e la gente e’ disperata non sa come mettere il piatto a tavola,oltre i nostri disperati si aggiungono i tantissImo immigrati e vai con citta’ alla deriva che peer vendere una stecca di fumo si fanno la guerra

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