Ecco la Ztl a Sferracavallo| Maqueda e Cassaro pedonali

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Commenti

    Multe ancora multe sempre di più multe quanto prima toccherà mondello elettore contribuente palermitano uguale bancomat giustamente cosa gliene frega di riscuotere coattivamente la tari non riscossa tramite iscrizione a ruolo risulta più facile e produttivo piazzare una telecamera e incassare

    Gentile dottor Catania Giusto,ha mai provato a far rilevare il grado di inquinamento in Corso Alberto Amedeo? Lo sa che qui si respira aria inquinata e che il puzzo della benzina è percepibile persino negli androni dei palazzi? Che la polvere è di colore antracite? Lei sta distruggendo Palermo insieme al megalomane sindaco cui si accompagna.

    Bene cosi.Il centro storico di Palermo sta rinascendo in tutta la sua bellezza.

    Bravi! Il centro sta diventando un gioiellino. Però il trasporto notturno è pessimo. I taxi sono incredibilmente cari. Mai vista una città così cara per i taxi. Ci vorrebbe Uber o qualcosa di più comodo come Car2Go.

    “ce lo chiedono i cittadini” che tradotto vuol dire: invito chi la pensa come me, escludo chi la pensa diversamente e poi parlo di scelta richiesta e condivisa.
    bel modo di far politica

    In diciotto mesi venti milioni dalla ztl. Più di un milione al mese rubato ai palermitani e nessuno si lamenta???

    visto che come molti ho una panda euro zero e non posso andare in citta’mi chiedo perche’devo pagare bollo e assicurazione come una macchina euro 5 e’una rapina

    non stanno parlando della squadra di calcio del palermo ovviamente. al palermitano doc puoi togliere tutto ma non la squadra. per quella si fanno le barricate

    Cosa ti chiedono i cittadini, se Palermo voto Salvini alle elezioni Europee.

    Non c è persona più insopportabile di questo signore.

    Ma quante risate mi faccio.
    Oggi pranzo a Sferracavallo (chiaramente invitato, non mi sognerei mai d’andare a giugno) ORDE di posteggiatori decidono chi, quando e dove posteggiare, negando l’esistenza di posteggi alternativi (che va detto, non esistono).
    A fine pranzo decine di munte e le ORDE delle 13 sperite. Ma cos’è il gioco delle parti?
    Ma ci prendiamo in giro allegramente?

    Bene avanti così! Solo una preghiera aumentate le corse degli autobus la sera e la notte, uscendo dai teatri o dai cinema in centro città non passano mai!

    almeno ha delle idee e le mette in campo, un consiglio a Catania se non migliori il trasporto pubblico rimani strozzato dalle tue scelte

    una vera politica di valorizzazione del centro storico dovrebbe partire da un reale potenziamento del trasporto pubblico e dei parcheggi nelle zone limitrofe. Palermo è distante secoli luce da queste realtà, per cui la pedonalizzazione del centro serve ad una ipocrita propaganda per l’amministrazione comunale e ad un reale forte disagio per la cittadinanza, in particolare dei residenti attorno all’anello ztl. non è corretto

    caro assessore se pur condivido la sua lotta, a volte ottusa, nella programmazione della chiusura cittadina alle auto, non mi trova per nulla d’accordo sulla chiusura parziale e/o totale di piazza marina e d’intorni di Sferracavallo poiché così finalmente, i così chiamati chioschi nati, non scordiamolo, come punti di vendita fast food senza tavoli ma in realtà veri e propri ristorantini a basso prezzo (le motivazioni sono chiare: scarsa qualità e molta evasione) possono mettere i tavoli anche sulla residua strada senza pagare una lira di suolo pubblico, sporcando (tanto poi ci sono i volontari a pulire) e infischiandosene dei residenti che non potranno riposare visto il protrarsi degli schiamazzi fino a tarda ora. Se Lei volesse rendere giustizia al territorio ed alla borgata, potrebbe far ritornare alle proprie funzioni le attività dei chioschi e progettare una decorosa sistemazione della zona a chiusura totale con verde e panchine.

    DECISIONI ORRENDE QUELLE DI CREARE LE ZTL! Invece di creare strade larghe e grandi piazze buttando a terra gli edifici vecchi che non servono anulla, si creano impossibilità per circolare. Il futuro di una città dipende dalla creazione di strutture nuove e di avanguardia. Il vecchiume non porta nulla. Ne è un esempio il turismo negli Emirati. Purtroppo per i nostri politici gli interessi sono altri.

    Ma voi che vi lamentate delle chiusure, siete gli stessi che vi lamentavate quando venne chiusa via Maqueda, no? Siete le stesse persone che alla chiusura di piazza san Domenico lamentavate la mancanza di parcheggi? Stessa storia per piazza Bologni e Bellini…Insomma siete il male oscuro di questa città, quelli per cui tutto deve rimanere uguale ed immutato anche se vivete in una situazione di degrado… perchè il cambiamento vi fa paura…magari siete gli stessi che si lamentano della sporcizia buttando il sacchetto dove c’era mesi prima il cassonetto… perchè così avete fatto per anni…

    Chi se ne frega dei cinema e dei teatri la sera, io lavoro di giorno e devo circolare

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.

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