Ecco l'identità del cadavere misterioso | Risolto il giallo di Palermo - Live Sicilia

Ecco l’identità del cadavere misterioso | Risolto il giallo di Palermo

Due morti. Uno vero e uno presunto. Uno creduto morto e l'altro morto sul serio. Due nomi. Alessandro Porretto non è morto. L'altro - di cui vi sveliamo l'indentità - sì. Ecco la storia dell'incredibile giallo di Palermo, raccontata da Riccardo Lo Verso e Monica Panzica.

3 Commenti Condividi

PALERMO – Ha un nome il cadavere massacrato a coltellate ad Acqua dei Corsari. Si chiama Massimo Pandolfo, 47 anni, pregiudicato palermitano. E stavolta non ci sono dubbi sull’identificazione: a lui si è risaliti dalle impronte digitali custodite nell’anagrafe di chi è finito in carcere. La madre, con cui viveva dopo essersi separato dalla moglie, ne aveva denunciato la scomparsa il 26 aprile scorso. Era uscito di casa al mattina per non farvi più rientro. E il suo telefono era stranamente spento.

Si tratta di un personaggio noto alle cronache giudiziarie. Nel 2002 fu coinvolto in un’inchiesta per il riciclaggio di auto di lusso. Macchine da sogno rubate sulla piazza di Milano e in Francia per poi rivenderle in mezza Italia a prezzi stracciati. Grazie a contatti diretti dentro le Motorizzazioni, la banda riusciva a dare alle auto una nuova verginità.

Un anno dopo il nome di Pandolfo saltò fuori perché coinvolto in una mega truffa bancaria non riuscita per un soffio. Lo accusarono di fare parte della banda che tentò il colpo del secolo: rubare 1700 miliardi dal caveau informatico del Banco di Sicilia con un semplice clic. Ma l’incursione nel sistema, la prova generale della truffa, fu scoperta e il colpo andò in fumo.

Assieme a lui finì sotto inchiesta Gianfranco Puccio un amico del figlio di Totò Riina con cui era socio in affari. Sia Puccio che Pandolfo, però, furono a assolti nel processo.

Adesso si scopre che l’uomo ucciso con quaranta coltellate nella zona del Teatro del Sole è proprio Pandolfo. La notizia dell’identificazione è confermaa dopo il clamoroso errore di persona di ieri. Il cadavere era stato identificato da parenti e medici in Alessandro Porretto, un trentaseienne psicolabile rintracciato a Bagheria. Ora, la svolta. I carabinieri coordinati dal colonnello Enrico Scandone, dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dal sostituto Geri Ferarra sono risaliti all’identità della vittima.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    Complimenti alle forSe dell’ordine, sono ancora capaci nel 2013 di così grossolani errori!

    Ma nella prima identificazione non era venuto in mente agli inquirenti di controllare, comunque, le impronte digitali. Con questa superficialità di indagine, possiamo essere tutti dei potenziali Mattia Pascal. Spero indaghino a fondo e si scopra la bestia che ha ucciso Massimo.Vicino ai familiari di Massimo. Che possa riposare accanto a suo padre Mimmo.

    C.S.I all’italiana!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *