Edilizia in timida ripresa | Dati positivi nel primo semestre

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Il presidente della Cassa edile di Palermo Salvo Russo
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Dopo anni di dati in costante declino i dati della Cassa edile di Palermo confermano i timidi segnali di ripresa che si erano registrati tra la fine del 2014 e i primi mesi dell’anno in corso.

I numeri della Cassa edile di Palermo
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4 min di lettura

PALERMO – Si consolida l’andamento positivo per l’edilizia palermitana nel primo semestre di quest’anno. Dopo anni di dati in costante declino (era dal 2007 che non si registra – vano dati positivi), i numeri della Cassa edile di Palermo confermano i timidi segnali di ripresa che si erano registrati tra la fine del 2014 e i primi mesi dell’anno in corso. Il trend positivo continua, con l’unica eccezione del mese di maggio, che ha fatto segnare un decremento di ore lavorate e massa salariale rispetto allo stesso mese del 2014. Dati con il segno più per l’andamento delle ore lavorate. Da gennaio di quest’anno il raffronto con il dato dell’anno precedente è sempre positivo, eccezion fatta per febbraio (a causa del maltempo) e per maggio (che ha fatto segnare una leggera flessione di 1,48%).

Per il resto, sempre segno più, da novembre del 2014 in poi. Nel 2015 gli exploit più significativi a marzo (più 9,96 per cento rispetto a marzo 2014), ad aprile (incremento a doppia cifra, più 10,43%) e a giugno (+7,52). Anche l’andamento della massa salariale fa segnare dati in incremento rispetto al 2014. Con le uniche eccezioni di febbraio (-6,74%) e maggio (-0,45%), il dato è sempre in crescita rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A gennaio +1,98%, a marzo +10,77, ad aprile +10,16, a giugno +8,24. Insomma, un incremento costante e consistente che fa ben sperare, dopo anni di crisi nera e di dati col segno meno, in un inizio di ripresa. La speranza che il peggio sia passato viene corroborata anche dai dati relativi agli operai attivi. Gli iscritti alla Cassa edile infatti sono in costante aumento in questo 2015. Da ottobre dell’anno scorso a giugno di quest’anno, tutti i mesi hanno fatto segnare un incremento degli operai iscritti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento più corposo si è avuto a dicembre 2014, con 314 operai in più (+5,26%) e a gennaio 2015 (277 operai in più, +4,93%).

Ma il trend positivo è proseguito per tutti i primi mesi di quest’anno (inclusi febbraio e maggio che invece hanno fatto registrare un calo nella massa salariale e nelle ore lavorate). L’unico dato negativo riguarda le imprese attive. Qui si registra una lieve ma costante flessione rispetto ai dati dell’anno precedente. La flessione, però, si fa sempre più contenuta di mese in mese, fino allo 0,66% di giugno scorso. “I dati del primo semestre 2015 danno finalmente al comparto edile palermitano un segnale concreto di speranza dopo tanta sofferenza. La crisi ha lasciato ferite profonde, ma i numeri della Cepima disegnano un quadro che non è più solo a tinte fosche e offrono a imprese e lavoratori una ventata di ottimismo per il futuro. Si consolida sempre più la sensazione che già avevamo avuto alla fine del 2014 – commenta il presidente della Cepima Salvo Russo – e cioè che finalmente si vede la luce alla fine di questo lungo tunnel attraversato per anni dall’edilizia palermitana. In questi mesi difficili il ruolo degli enti bilaterali al fianco di imprese e lavoratori è stato ancora più importante e delicato. Ora auspichiamo lo sblocco di nuovi cantieri pubblici per dare nuovo slancio a questo primo accenno di ripresa. Ci sono opere ferme per 150 milioni a Palermo: imprese e lavoratori non possono aspettare”. La stima di 150 milioni è stata effettuata nei mesi scorsi dalla Fillea Cgil. Anche l’Ance nelle scorse settimane ha denunciato i gravi problemi relativi agli appalti pubblici, a livello regionale. In Sicilia, infatti, continua il crollo delle gare d’appalto di competenza regionale pubblicate sulla Gazzetta ufficiale e monitorate dall’Ance Sicilia. Nel periodo gennaio-agosto 2015 si è registrata un’ulteriore flessione del numero di bandi (155 contro i 172 dello stesso periodo del 2014, -9,88%) e degli importi posti in gara (189,1 milioni a fronte di 211,4 milioni dei primi otto mesi dello scorso anno, pari a -10,55%). “I dati palermitani sono in linea. Il fatto che aumentino le ore di lavoro dimostra che le piccole imprese non beneficiano del tutto di questa ripresa. Partono grossi lavori che coinvolgono grandi imprese, mentre le piccole e medie arrancano. Un segnale positivo è la nuova legge che ha limitato il fenomeno dei ribassi con successo”, commenta Fabio Sanfratello, presidente di Ance Palermo.

Ai dati della Cepima sullo stato di salute dell’edilizia a Palermo è dedicato il servizio di copertina di Sbc News, l’house organ dell’ente bilaterale di via Borremans che si può scaricare dal sito www.cassaedilepalermo.it (il link).

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