Elezioni, la sinistra etnea sogna anche le Amministrative - Live Sicilia

Elezioni, la sinistra etnea sogna anche le Amministrative

I catanesi nelle liste di Unione Popolare, la creatura di Luigi De Magistris, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista.
UNIONE POPOLARE
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CATANIA – È l’inizio di una sfida, la partenza (pubblica) di un’idea che punta a farsi strada fino alle elezioni amministrative 2023 a Catania. Dentro al progetto Unione popolare all’ombra dell’Etna c’è il germoglio di questi anni di lavoro a sinistra del Partito democratico. Lo sanno bene i giovanissimi fautori di Potere al Popolo sotto al Liotro che, ormai attivisti da un decennio (da quando, cioè, costruivano i primi gruppi dentro alle scuole superiori etnee), guardano adesso con più sicurezza agli appuntamenti elettorali vicini e lontani. Le Politiche di settembre saranno un banco di prova verso le Comunali della prossima primavera.

Si vedrà, poi, se da soli o con la stessa compagine di Unione Popolare. Il movimento guidato a livello nazionale dall’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, infatti, ha dentro il movimento DeMa, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista. Partiti, questi ultimi due, che solo ultimamente sono riusciti a ricostruire una comunione d’intenti che, da quella parte del cielo politico, sembrava difficile da ottenere.

La raccolta delle firme

Per gli attivisti sui territori questi sono giorni caldi: si stanno raccogliendo le firme per ottenere la possibilità di concorrere alle elezioni nazionali. Ne servono 60mila in tutt’Italia, nel solo capoluogo etneo ne sono state raccolte diverse centinaia. E se ancora la raccolta delle adesioni non è conclusa (c’è tempo fino al 19 agosto), le liste per le elezioni politiche 2022 sono già pronte.

Per decreto nazionale, la Sicilia è divisa in due circoscrizioni, e ciascuna circoscrizione è divisa in più collegi sulla base della popolazione residente. La circoscrizione Sicilia 1 (la Sicilia occidentale) assegna alla Camera dei deputati sei seggi uninominali e nove seggi plurinominali; Sicilia 2 (la Sicilia orientale) vale invece sei eletti all’uninominale e undici al plurinominale. Al Senato, invece, l’Isola potrà contare su un totale di sei seggi uninominali e dieci seggi plurinominali, per un totale di 16 eletti. È tenendo conto di questi numeri che si deve guardare alla formulazione delle liste di tutte le compagini sulla piazza.

Camera: i catanesi ai plurinominali

Il baricentro di Unione Popolare, per come intende presentarsi alla Camera dei deputati, è tutto spostato sul capoluogo etneo. In due collegi plurinominali in Sicilia orientale (quello di Catania e quello che include le province di Siracusa e Ragusa) e per il collegio di Palermo in Sicilia occidentale. A Palermo e a Catania capolista al plurinominale sarà la deputata ex pentastellata Simona Suriano. Suriano, nata nel capoluogo etneo, eletta nel 2018 nel collegio di Misterbianco, nel 2021 ha lasciato il Movimento 5 stelle per passare prima al gruppo Misto e, poco dopo, aderire a Manifesta, il movimento con cui la sinistra extraparlamentare è tornata a fare sentire la sua voce a Montecitorio.

Nel collegio etneo, al terzo posto il nome della più giovane dei candidati: si tratta di Ines Salpietro, classe 1996, proveniente dall’esperienza di Potere al popolo catanese. Nel collegio che include la Sicilia sud-orientale, infine, capolista plurinominale alla Camera è Mimmo Cosentino, già segretario regionale di Rifondazione comunista e volto storico dell’attivismo catanese.

Camera: i catanesi agli uninominali

Sul versante dei collegi uninominali, invece, il nome scelto da Unione Popolare per il primo di Catania è il giovanissimo Damiano Cucè: classe 1994, neanche trent’anni e una storia di impegno che parte dieci anni fa dalla piazzetta accanto all’istituto tecnico Archimede di viale Regina Margherita, passa dal centro popolare occupato Colapesce all’ex Hard Rock Cafè di via Domenico Tempio, e arriva alla sezione catanese di Potere al Popolo in via Garibaldi. La candidata uninominale per il secondo collegio del capoluogo etneo è, invece, Ermelinda Majorana, attivista e docente del Liceo classico statale “Mario Cutelli” di via Firenze.

I catanesi per il Senato

Meno nomi per le candidature al Senato della Repubblica. Al collegio plurinominale in Sicilia orientale è candidato capolista Luca Cangemi, insegnante, militante, già deputato di Rifondazione comunista e tra i fondatori, nel 2016, del ricostituito Partito comunista italiano. Al quarto posto in lista c’è la catanese Ivana Maria Parisi, classe 1977. Subito prima di lei, al terzo posto al plurinominale e, poi, al collegio uninominale di Catania spunta il nome di Goffredo D’Antona: avvocato penalista, nato a Napoli ma catanese sin da bambino, era candidato con la lista di Potere al Popolo alle elezioni del 4 marzo 2018. D’Antona è noto anche perché tra i fondatori del Legal team, la squadra di avvocati che accompagna le manifestazioni di mezza Sicilia, e del coordinamento degli avvocati No Muos. È attualmente il difensore della famiglia del commissario Beppe Montana, parte civile nel processo per concorso esterno alla mafia a carico dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo.


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Commenti

    Scusate, c’è qualcuno in giro che voglia dire finalmente la verità sulla incandidabilità di Angelo Villari? Oppure siamo ancora tutti compagni?

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