PALERMO – Si viveva nel terrore nella zona di viale Michelangelo e Borgo Nuovo a Palermo. Una squadra di persone assaltava i negozi, li rapinava e picchiava i dipendenti. Nove persone sono state arrestate dai poliziotti della sezione Reati contro il patrimonio della squadra mobile di Palermo. La Procura della Repubblica gli contesta a vario titolo i reati di estorsione, rapina danneggiamento e violenza privata.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per otto indagati il carcere e per uno gli arresti domiciliari. Hanno tutti precedenti penali. A dettare legge in una fetta della periferia di Palermo erano i membri della famiglia Cintura, già nota alle cronache giudiziarie.
In carcere sono finiti: Giuseppe Cintura (39 anni, già detenuto per altri reati), Giuseppe Guttuso (34 anni, già detenuto per altri reati), Carmelo Picciotto (34 anni), Vincenzo La Mattina (36 anni), Antonino Castrofilippo (43 anni), Gabriele Corrao (30 anni), Patrizio Corrao (38 anni, rintracciato dopo alcune ore) e Lucio Corrao (36 anni). Ai domiciliari Francesco D’Oca (34 anni). Una nona misura in carcere non è stata ancora eseguita.
Sono tanti i negozi presi di mira fra aprile 2022 e ottobre 2023. Alcuni titolari hanno deciso che non si poteva vivere subendo continui soprusi e hanno denunciato. Uno, in particolare, ha raccontato che gli indagati si presentavano di notte, pretendendo di consumare senza pagare. I primi a stancarsi sono stati dipendenti che hanno preferito lasciare il lavoro piuttosto che continuare a prendere botte. Se i negozianti non acconsentivano alle richieste degli indagati subivano il danneggiamento dei locali.
