L’attività eruttiva dell’Etna continua a condizionare il traffico aereo nello scalo di Catania. La Sac, società che gestisce l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini, ha comunicato nella mattinata di venerdì 7 agosto la sospensione dei voli in arrivo fino alle ore 16, dopo la decisione dell’Unità di crisi di chiudere gli spazi aerei interessati dalla nube di cenere vulcanica. Le partenze degli aeromobili già presenti nello scalo, invece, sono proseguite regolarmente.
Stop agli arrivi per la cenere vulcanica
“SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 16:00 ora locale”, questa la nota diffusa nella mattinata di venerdì 7 agosto.
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Treni straordinari per i passeggeri
Per ridurre i disagi causati dalla sospensione dei voli a causa dell’eruzione dell’Etna, Trenitalia ha attivato collegamenti ferroviari straordinari. I viaggiatori interessati sono invitati a raggiungere la stazione Palermo Aeroporto, dove è disponibile un treno speciale diretto a Palermo Centrale, senza fermate intermedie. Da lì è previsto un ulteriore convoglio straordinario, in partenza alle 9:15, che percorrerà la linea via Messina fino a Catania, con una disponibilità di 500 posti.
Aeroporto di Catania, via libera agli atterraggi
L’aeroporto di Catania è tornato operativo. La notizia arriva dalla Sac attraverso un comunicato: “La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che è stata disposta la riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1), precedentemente chiusi a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Sono ripristinate tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania”. La Sac raccomanda ai passeggeri di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di raggiungere l’aeroporto. Gli esperti hanno localizzato il centroide delle sorgenti del tremore nell’area del cratere Voragine, a una quota compresa tra circa 2.900 e 3.000 metri sul livello del mare.




