Escluso dal catechismo | "in quanto disabile"

Escluso dal catechismo | “in quanto disabile”

Foto d'archivio

Commenti

    evidentemente il bambino non era un clandestino, altrimenti tutto dovuto, i ns ragazzi sono di serie B. La carità cristiana non sanno dove abita.

    In primis mi sembra un commento fuoriluogo e per giunta razzista. La signora ha avuto la sventura di aver trovato uno dei tanti fuori di testa, che sia prete o meno. E per come la vedo io forse le ha fatto un favore evitando accostamenti alla sacra bottega. Se la signora avesse fatto una cospicua offerta sarebbe stata accolta a braccia aperte.

    La Chiesa, da sempre, senza soldi non canta messa. In quanto all’amore sbandierato a favore degli extracomunitari è tutto un mangia mangia: dato che rincorre il business che vi sta dietro.

    Papa Francesco, per questi motivi, dovrebbe mandarlo in un centro di accoglienza per disabili

    non facciamo di tutta l’erba un faccio, ci sono preti indegni ma anche tanti bravi sacerdoti, evidentemente questa signora a cui do tutto il mio appoggio, si è imbattuta nella persona sbagliata e in più le dico che è stato un bene che non abbia accolto suo figlio, perchè in quel caso chissà che insegnamenti avrebbe ricevuto da chi, per primo, non ha capito niente della missione di Gesù.

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Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

La Vardera, la smetta. Interessanti i suoi interventi per fare scoprire le carte, ma il governo è una storia diversa. E poi, si impegnerebbe a iniziare finalmente la battaglia per dare riconoscere le prerogative dello Statuto e quindi la sua attuazione senza zone grigie? Se si, organizzi liste trasversali e forse ci crederemo

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