Esercitazioni U.S Navy nelle Madonia, Pd chiede chiarezza

Esercitazioni di elicotteri Usa nelle Madonie, divampano le polemiche

Preoccupazione da Cgil, Pd e M5s
LA NOTA
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PALERMO – Divampano le polemiche dopo la notizia della presenza di elicotteri Usa sulle Madonie, in Sicilia, documentata da alcune immagini, che ha creato preoccupazione tra gli amministratori dei territori che ricadono nell’area in provincia di Palermo.    

“L’atterraggio degli elicotteri da guerra della US Navy nel cuore del parco delle Madonie, a Piano Catarineci in pieno Unesco Global Geopark è un preoccupante episodio. Il costruendo telescopio sul monte Mufara, nel Parco delle Madonie (PA), è un avanzato progetto astronomico situato a 1865 metri sul livello del mare e include il Wide feld mufara telescope (WMT) e il futuro Flyeye dell’Esa, finalizzati al monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Ci chiediamo, visto ciò che è successo ieri, proprio nelle vicinanze, se questo progetto, del quale il governo ha dichiarato l’interesse strategico nazionale, sia in verità collegato ad altro che non sia di interesse scientifico-astronomico”. dicono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario Cgil Sicilia Alfio Mannino, raccogliendo i timori e le sollecitazioni espresse dal mondo del lavoro e dalle comunità dei 22 paesi delle Madonie, nel palermitano, e dall’intera Sicilia, a proposito dell’esercitazione militare avvenuta ieri in un’area tutelata dall’Unesco.    

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Antonio De Luca afferma: “L’atterraggio dei due elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito Usa è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il parlamento certamente no, ne renda conto a sala d’Ercole”.    

Ramon La Torre e Barbara Evola, cosegretari di Rifondazione Comunista Palermo, dicono: “La Sicilia di Pio La Torre si dichiari terra di pace. Quanto accaduto nel parco delle Madonie è inquietante e se messo a sistema con il ruolo che riveste la base di Sigonella nello scenario della guerra mediorientale, con l’assenza di una posizione chiara del governo e soprattutto con in conflitti d’interesse che hanno interessato e che interessano alcuni suoi esponenti con l’apparato di produzione bellica e di sicurezza, è naturale pensare che il governo Meloni ha reso il nostro Paese complice attivo delle azioni di pirateria internazionale condotte da Stati Uniti e Israele”.

La Federazione Provinciale del Pd di Palermo esprime forte preoccupazione per le esercitazioni militari della U.S. Navy che, in questi giorni, hanno interessato il cuore del Parco delle Madonie.

​Secondo diverse segnalazioni e immagini social ufficiali, alcuni velivoli avrebbero effettuato manovre e soste a Piano Catarineci, area classificata come Zona A (Riserva Integrale),soggetta ai massimi vincoli di tutela ambientale.

​“Ci pare assolutamente inopportuno che un’area di così alto valore naturalistico venga utilizzata per attività militari senza alcun rispetto per l’ecosistema” dichiara la Segretaria Provinciale del Pd Palermo.

“Chiediamo al presidente Schifani e ai vertici dell’Ente Parco di chiarire immediatamente se tali operazioni fossero di loro conoscenza. Abbiamo inoltre chiesto al senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in Commiissione Esteri e Difesa, di presentare una interrogazione parlamentare perché tutti gli elementi di questa vicenda siano chiariti. In linea con l’Articolo 11 della Costituzione, la Federazione di Palermo ribadisce che le Madonie devono restare una terra di pace e sviluppo sostenibile e che ne va sempre salvaguardato l’equilibrio ambientale e la vocazione turistica“.

Figuccia: “Sì alla cooperazione, ma rispetto per i territori”

“In merito all’atterraggio di due elicotteri americani nel Parco delle Madonie, ribadisco il pieno sostegno alle strategie militari di difesa del nostro Paese e agli accordi internazionali assunti dall’Italia nell’ambito della Nato. Tuttavia, ritengo inopportuno che i sindaci dei territori interessati non siano stati preventivamente informati. Le Madonie rappresentano un’area di grande pregio naturalistico e meritano particolare attenzione e rispetto”. Così Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana.
“Per questo chiediamo chiarezza sulle autorizzazioni e sulle modalità con cui è stata disposta questa attività, affinché in futuro vi sia un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità interessate”, conclude l’esponente leghista.

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