Esterni Ars, il racconto di Graffeo | "Qualcosa bolliva in pentola"

Esterni Ars, il racconto di Graffeo | “Qualcosa bolliva in pentola”

Esterni Ars, il racconto di Graffeo | “Qualcosa bolliva in pentola”

L'intervento del presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti.

LA DICHIARAZIONE
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PALERMO – “Ci eravamo resi conto che qualcosa bolliva in pentola”. A dirlo è il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, riferendosi alla vicenda degli esterni dell’Assemblea regionale siciliana. “Avremmo potuto anche non occuparcene – prosegue – ma nell’ottica della prevenzione abbiamo ritenuto di affrontare l’argomento chiedendo il numero di questo personale anche se in quella fase non spesato”.

“Assieme ai D6 – ha aggiunto – c’erano i cosiddetti stabilizzati e si arrivava a un numero di collaboratori veramente incongruo rispetto al numero dei deputati. Abbiamo accertato questa situazione raccomandando due aspetti: il primo sulla congruità del numero dei contratti rispetto ai deputati, e poi, visto che è veramente difficile controllare la tipologia, abbiamo raccomandato all’Assemblea di omogeneizzare i trattamenti economici per evitare tutto questo”.

L’Ars, all’interno della legge di stabilità, ha approvato una norma che sposta il budget, riducendolo comunque, per i cosiddetti D6 dalla disponibilità dei gruppi parlamentari a quella dei singoli deputati. Con la modifica della legge sulle assunzioni degli esterni nei gruppi parlamentari dell’Ars i giudici contabili non avranno più la possibilità del controllo sulla spesa. “Cosa comporterà quest’operazione lo verificheremo non appena la legge sarà pubblicata”, ha concluso Graffeo.

 

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